Aggressione omofoba a Grezzana, il consiglio comunale frena sulla condanna dei fatti

Lo stop del consiglio comunale di ieri alla mozione di condanna dei fatti di Stallavena ha sollevato il polverone politico, a Palazzo Barbieri ma anche fuori. Il M5S insorge, mentre Arcigay annuncia una manifestazione

Per votare la mozione di condanna dell’attentato nei confronti della coppia omosessuale di Stallavena bisogna aspettare la fine delle indagini. Questa la decisione del consiglio comunale che ieri, con 13 voti a 12, ha sospeso la trattazione tra l’indignazione del Movimento 5 Stelle veronese e di tutto il centrosinistra.

Il M5S, in una nota stampa, parla di “dichiarazioni palesemente ipocrite e prese di posizione a dir poco deprecabili” da parte del consiglio che preferisce attendere notizie più certe. Nel frattempo Angelo Amato e Andrea Gardoni, la coppia aggredita a Stallavena, hanno ringraziato le persone che sono state loro vicine e hanno annunciato una prossima manifestazione organizzata da Arcigay a cui potrebbe partecipare anche la senatrice Monica Cirinnà.

Sulla vicenda si è espresso anche Giorgio Pasetto, dell’Area Liberal: “Avevo chiesto ai politici veronesi e soprattutto a quelli della maggioranza di rispondere senza mezze misure esponendo le loro posizioni sulle libertà individuali dei gay. Le parole del Sindaco arrivate poi erano suonate già da subito come scuse di circostanza. Ed ora il rifiuto di solidarietà della maggioranza dimostra la natura fascio-leghista di questa Amministrazione, come da tempo sostengo. Il campo comune sul quale compattare integralisti cattolici ed i neo-fascisti è semplice e si chiama “l’avversità ai diritti civili e alle libertà individuali”.
Domani, invece, alle 11.30 nella sala di Ama Verona a Palazzo Barbieri, Patrizia Bisinella e Paolo Meloni terranno una conferenza proprio sulla vicenda: “L’aggressione omofoba e la mozione che l’amministrazione Sboarina non ha voluto discutere”.