Adige in sicurezza: conclusi i lavori a Bussolengo e a Pescantina
Si sono conclusi i lavori sull’Adige, lungo la tratta in destra orografica del fiume tra le località Pol di Pastrengo e la località Garberia del Comune di Bussolengo e nella tratta posta a valle Molini, dove era presente una situazione di rischio idraulico che avrebbe potuto determinare dei sormonti spondali. Gli interventi sono stati curati dalle strutture regionali del Genio Civile.

«Sull’area esisteva già una muratura per la mitigazione del rischio idraulico – spiega l’Assessore al Dissesto idrogeologico della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin -, attuata nel tempo dal Magistrato alle Acque a cui aveva fatto seguito, agli inizi degli anni Duemila, un primo intervento del Genio Civile costituito da una difesa radente in massi naturali».
«A seguito di successive elaborazioni, su modelli matematici evoluti, si era tuttavia riscontrato che le quote delle arginature realizzate non consentivano ancora un franco di sicurezza adeguato con tempi di ritorno elevati».
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Grazie ai nuovi interventi ora attuati, che hanno previsto l’esecuzione di una scogliera e un piccolo argine a campagna, in prosecuzione della muratura spondale in calcestruzzo esistente, vi è stato invece un sensibile aumento delle condizioni di sicurezza».
Nel progetto, sviluppato dopo gli alluvioni dell’ottobre 2018, era stato inoltre previsto il ripristino del rilevato spondale a sostegno dell’antica strada nazionale dell’Attiraglio in sinistra idraulica dell’Adige in località Canelle di Pescantina.

«Qui l’area era stata infatti oggetto di franamenti diffusi – evidenzia l’assessore – che avevano causato il crollo parziale per circa 70 metri del sedime della pista, riducendo il passaggio nei punti più critici ad una larghezza di meno di un metro».
Una situazione di potenziale pericolo per l’incolumità dei cittadini, abituati a percorrere il tracciato più volte al giorno, essendo il tracciato un funzionale collegamento di contrade con il centro del paese, e per le abitazioni poste nelle immediate vicinanze in quanto se non fosse stato arrestato il fenomeno di erosione del terreno, la stabilità dei lotti confinanti avrebbe potuto essere seriamente compromessa.
«Da qui la scelta progettuale – prosegue Bottacin – di procedere con il consolidamento e il ripristino delle condizioni di stabilità delle pertinenze idrauliche demaniali e la ricostruzione della tratta di strada alzaia crollata a valle».
I lavori nello specifico hanno previsto, quindi, la demolizione delle antiche tratte ancora presenti di strutture a sostegno della strada nazionale dell’Attiraglio e il rimodellamento propedeutico della scarpata per la successiva realizzazione di strutture di sostegno con terre armate e con stuoia esterna preseminata.
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Una volta ricostituito così il sedime dell’antica alzaia si è provveduto alla sistemazione del fondo con la fornitura di idoneo materiale lapideo e la posa di una staccionata a garanzia della pubblica incolumità.
«Due interventi, per i quali abbiamo investito complessivamente 700mila euro – conclude l’Assessore – con cui abbiamo sensibilmente aumentato la sicurezza idraulica del territorio».
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