Adige Docks, Falavigna: «Dalla politica nessuna presa di posizione»

L'ex presidente della Settima Circoscrizione Marco Falavigna ha ripercorso ai nostri microfoni le tappe del progetto Adige Docks, rimarcando la necessità del completamento dell'opera.

Marco Falavigna
Marco Falavigna, ex presidente della 7^ Circoscrizione

Marco Falavigna ex presidente della 7^ Circoscrizione di Verona, dal 2017 al 2021, è intervenuto ai nostri microfoni per ripercorrere le tappe fondamentali del progetto Adige Docks, da tempo fermo e teatro di un’aggressione nei giorni scorsi.

Adige Docks era una di quelle opere che doveva nascere in quegli anni e si è un po’ arenata. Cosa ricorda di questo progetto specifico?

Partiamo dal presupposto che ero e sono ancora pienamente favorevole al progetto in sè. L’area è vastissima, e una conversione degli ex magazzini in impianto sportivo mi trova chiaramente d’accordo. Ero molto felice di questo progetto, ma con l’arrivo del Covid l’opera ha subito dei rallentamenti, fino ad ora che è totalmente fermo. E cosa succede se un posto non viene presidiato? Vi si insedia la malavita. Si tratta di una conseguenza inevitabile.

Cosa prova, infatti, a vedere il progetto finito così alla deriva?

Non vorrei spaventare la gente, ma vorrei soffermarmi sulla questione della sicurezza pubblica. Sono segnali forti, violenze, aggressioni, stupri: cose molto pesanti. Va preso un provvedimento tempestivo, non bisogna aspettare che succeda un altro reato.

Esiste un problema sicurezza, in 7^ Circoscrizione, oppure si tratta di casi isolati?

Sicuramente in alcune zone i casi sono isolati. Vedere il mio ex quartiere così spesso sulle cronache cittadine mi dispiace: e non vedo una presa di posizione politica. Non voglio accusare l’attuale amministrazione, ma i fatti parlano chiaro: i reati sono aumentati. Non solo Adige Docks, ma anche il Tiberghien. L’amministrazione parla di lodevoli iniziative green e sostenibili, ma non spende una parola sul destino di queste aree.