Addio a Claudio Scimone, il cordoglio di Fondazione Arena

Grande dolore da parte del mondo lirico per la scomparsa del maestro padovano Claudio Scimone. Il maestro, che avrebbe dovuto dirigere orchestra e coro di Fondazione Arena nello Stabat Mater di Gioacchino Rossini, previsto per la stagione sinfonica del Filarmonico nei prossimi 19 e 20 aprile, è morto a 83 anni.

E’ venuto a mancare a Padova la notte tra il 5 e il 6 settembre il maestro Claudio Scimone. Fondatore e direttore dei “Solisti Veneti” dal 1959 Scimone avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 23 dicembre, ma le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni.

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha espresso ieri cordoglio per la morte del maestro. Ma anche la sovrintendente di Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, che nelle scorse settimane è finita al centro delle polemiche tra i dipendenti della fondazione e i vertici stessi, ha espresso la propria tristezza per la scomparsa di Scimone: “È per me un grandissimo dolore – dichiara il Sovrintendente Cecilia Gasdia – perché se ne va un carissimo amico con cui ho condiviso gli anni più belli della mia carriera artistica. A partire dal 1982 con lui ho inciso dischi e cantato in tutto il mondo e, ovviamente, anche in Arena, dove non dimenticherò mai la sua direzione de Il Barbiere di Siviglia del 1996 a cui partecipai nel ruolo di Rosina”.

“Un grande direttore d’orchestra con cui ho collaborato alla riscoperta di lavori inediti del ‘700 e registrato, tra le altre, ben tre opere di Rossini ed una vasta produzione di Vivaldi, Pergolesi, Boccherini. – continua la Gasdia – Un maestro, studioso, musicologo e fondatore del famoso gruppo di musica da camera “I Solisti Veneti”. L’avevo personalmente ingaggiato per la prossima stagione del Filarmonico. Lascerà un grande vuoto, nel mio cuore e in quello della famiglia artistica della Fondazione”.

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