Addio al giornalista veronese Antonio Spadaccino

È morto oggi Antonio Spadaccino, caporedattore al Corriere del Veneto. 60 anni, veronese, grande conoscitore e amante del calcio, Spadaccino aveva collaborato anche con l’Ansa e L’Arena. Era malato da tempo. «Aveva lavorato fino all’ultimo, alternando le cure in ospedale alle riunioni di redazione. Il nostro collega è morto circondato dall’affetto dei familiari» scrive Angiola…

È morto oggi Antonio Spadaccino, caporedattore al Corriere del Veneto. 60 anni, veronese, grande conoscitore e amante del calcio, Spadaccino aveva collaborato anche con l’Ansa e L’Arena. Era malato da tempo.

«Aveva lavorato fino all’ultimo, alternando le cure in ospedale alle riunioni di redazione. Il nostro collega è morto circondato dall’affetto dei familiari» scrive Angiola Petronio sul Corriere.

«Nel 2002 è stato uno dei fondatori del Corriere del Veneto. Anche nel gruppo Rcs ha scalato tutte le posizioni, diventando prima «grande capo» del Corriere di Verona e poi caporedattore del Corriere del Veneto, ruolo che ha ricoperto fino alla fine lavorando con passione e con il rispetto incondizionato dei colleghi anche quando la malattia non poteva più essere ignorata» ricorda il Sindacato Giornalisti Veneto.

Il Festival del Giornalismo di Verona, al via domani, ha deciso di dedicare ad Antonio Spadaccino la prima giornata.

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Le condoglianze dal mondo politico

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia esprime così il proprio cordoglio: «Con la scomparsa di Antonio Spadaccino il giornalismo perde non soltanto una grande firma ma anche una persona preparata e stimata. Il suo sguardo, che dal calcio aveva saputo allargarsi con disinvoltura alla cronaca e alla politica, era la sua firma e dovrebbe rappresentare un esempio per tutti coloro che vogliono intraprendere la professione di giornalista».

«Alla moglie e alla figlia di Antonio vanno le mie più sincere condoglianze», conclude il Presidente.

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Il sindaco di Verona Federico Sboarina: «È stato uno dei primi giornalisti che ho conosciuto quando ho cominciato l’attività politica. Poi, da sindaco, ci siamo incontrati di nuovo perché era a capo della redazione cittadina del Corriere. Una persona perbene, qualità che ha portato anche nel lavoro, che ha svolto da professionista serio. Aveva due passioni, il calcio e la politica, e le ha raccontate con competenza e onestà intellettuale. Al giornalismo veronese e veneto mancherà una figura importante. Ai suoi familiari, le condoglianze mie personali e della città di Verona».

Flavio Tosi, sindaco di Verona dal 2007 al 2017: «Conoscevo bene Antonio Spadaccino. Una persona vera. Ci potevi discutere, anche con franchezza, come succede tra caratteri forti ma leali. Mando un forte abbraccio ai suoi cari; queste notizie ti lasciano sempre inerme, spiazzato. Esprimo le mie più sentite condoglianze a tutto il Corriere del Veneto e al Corriere di Verona, di cui Antonio è stato giornalista di punta e tra i fondatori».

Il consigliere regionale e comunale Alberto Bozza: «Oggi Verona e il Veneto perdono una firma importante del giornalismo. Antonio Spadaccino è stato un uomo diretto e leale, e un giornalista mai banale. Dallo sport alla politica, ha raccontato i fatti degli ultimi quarant’anni con acume e profondità. Esprimo le mie condoglianze ai suoi cari e alla redazione del Corriere del Veneto».

Condoglianze alla famiglia e ai colleghi anche dalla redazione di Verona Network.

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