Addio a Loris Pimazzoni, atletica in lutto

Loris Pimazzoni beffa

Se n’è andato ieri sera a 62 anni, a causa di un malore improvviso, il fondista veronese Loris Pimazzoni. Vinse i 10mila metri ai Campionati italiani assoluti del 1983, con la celebre “beffa”.

«Una notizia addolora, in queste ore, il mondo del’atletica italiana. Ieri sera, a Verona, in seguito ad un improvviso malore, è mancato Loris Pimazzoni, fondista di valore negli anni ’80, quando vestì la maglia di gloriose società come la Paf Verona e l’Atletica Riccardi» si legge sul sito del Comitato regionale Veneto della Fidal, la Federazione italiana di atletica leggera.

«Allenato da Gianni Ghidini, Loris Pimazzoni era un atleta di talento (vestì anche per quattro volte la maglia azzurra, tra il 1981 e il 1987). Il suo nome resta però soprattutto legato ad un episodio curioso, capitato ai campionati italiani assoluti del 1983, quando Pimazzoni – allora in forza all’Atletica Riccardi come il compagno d’allenamento Gelindo Bordin – vinse i 10.000 metri, battendo Alberto Cova e Francesco Panetta. I due fuoriclasse dell’atletica azzurra, compagni di squadra alla Pro Patria Pierrel, stavano concludendo praticamente a braccetto la gara, dopo aver distanziato tutti gli avversari, quando alle loro spalle piombò improvvisamente Pimazzoni, che li superò a pochi metri dal traguardo, andando a vincere un oro inatteso, che lasciò attoniti Cova e Panetta. Pimazzoni divenne così l’uomo della “beffa”: Davide che sconfigge Golia» ricorda la Fidal Veneto.

«Ai familiari di Loris Pimazzoni vanno le più sentite condoglianze da parte del presidente del Comitato regionale della Fidal, Christian Zovico, del Consiglio regionale e dell’atletica veneta tutta» conclude il comunicato di Fidal Veneto.