Accesa la nuova stella in piazza Bra a Verona
Inaugurata ufficialmente la nuova installazione luminosa in piazza Bra sotto gli occhi curiosi di numerosi veronesi. La nuova cometa è stata scelta dall’Amministrazione come decorazione natalizia per sostituire temporaneamente quest’anno la tradizionale iconica stella, capolavoro dall’architetto veronese Rinaldo Olivieri, danneggiata in fase di disallestimento a gennaio 2023.
La luce è bianca: nelle ore precedenti era molto circolata la foto della stella a più colori, che aveva sollevato varie critiche, ma si trattava di prove effettuate in fase di collaudo.
In piazza, oltre al sindaco Damiano Tommasi, la Giunta, il presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani e vari consiglieri. Presente anche il Questore di Verona Roberto Massucci e don Maurizio Viviani parroco di San Fermo e vicario del Vescovo che ha effettuato la benedizione.
Colonna sonora dell’evento inaugurale sono state alcune canzoni tradizionali natalizie eseguite dal gruppo di giovani artisti veronesi ‘Panic Therapy’, noto per le sue interpretazioni swing e shuffle.
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«La giornata di oggi è per me un po’ particolare – ha dichiarato il sindaco Damiano Tommasi – perché mi riporta alla mente l’episodio accaduto al termine delle festività dello scorso anno durante lo smontaggio della stella. Uno dei momenti più delicati da quando amministro, perché l’incidente poteva essere una tragedia che, fortunatamente, non è stata».
«Abbiamo quindi voluto dare un significato particolare a questa nuova infrastruttura di luce, che vorremmo diventasse un modo per simboleggiare i luoghi che a Verona, nei nostri quartieri, rappresentano qualcosa per noi. Resta l’impegno che ci siamo prefissati di festeggiare i 40 anni della stella tradizionale con il suo ritorno il prossimo anno in Bra. Su questo ci sarà da lavorare, ma ora siamo soddisfatti del risultati raggiunti con questa infrastruttura che consente di dare davvero grande significato alla stella e a quello che ha sempre rappresentato per la città e nel presepe, che è la mia passione, per quel simbolo di luce che arriva nei luoghi più dimenticati».
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Le critiche
Da settimane il dibattito fra politici e cittadini si è acceso sulla nuova stella, per cui è stata prevista una spesa di 170mila euro.
«Portare una variazione di bilancio d’urgenza – aveva spiegato l’assessore al Bilancio Michele Bertucco – è la dimostrazione di come l’Amministrazione abbia tentato fino all’ultimo di trovare una soluzione diversa in grado di riportare già da questo Natale l’installazione della storica stella in piazza Bra. Dopo che è stato portato avanti un percorso per trovare la migliore soluzione possibile, dopo aver valutato tutte le proposte presentate e compreso che non vi erano i tempi per concretizzarle, si è scelto di procedere su questa via».
«Sono tutti liberi di fare bassa politica su questo argomento, ma pensare che c’è una volontà precisa di non riportare la stella storica in piazza Bra è francamente assurdo di fronte a quanto abbiamo fatto e a tutti i tentativi messi in campo per fare esattamente il contrario. La scelta può piacere e no, ma il tentativo è quello che ci sia un simbolo anche per queste festività. Tutto è stato fatto a norma di legge, se ci sono dei dubbi basta guardare la documentazione relativa all’operazione» è la dichiarazione di Bertucco sulle polemiche delle scorse settimane.

Fra le dichiarazioni più recenti, dopo l’anteprima del montaggio di ieri, c’è quella del deputato di Fratelli d’Italia Marco Padovani: «Tralasciando la spesa pubblica sostenuta dall’amministrazione per questo gioco di luci, e tralasciando il gusto, che ritengo sia del tutto personale, non possiamo non notare la politica che questo sindaco sta mettendo in atto. La direzione è una sola e chiara, c’è una precisa volontà di scavalcare le nostre tradizioni».
«Uno sperpero inutile e vergognoso», secondo i consiglieri regionale e comunale della Lega Filippo Rigo e Niclò Zavarise. «Sarà mia cura verificare i costi effettivi sostenuti dal comune di Verona per questo Spelacchio in versione guerre stellari, e nel caso, presentare un esposto alla Corte dei Conti» dice Rigo.
«La nuova stella in piazza Bra, le cui luci tanto ricordano quelle legate alla comunità Lgbtq (il riferimento è alle immagini con la stella multicolore durante l’installazione, ma la stella rimarrà a luce bianca, ndr), non trasmette i valori della nostra tradizione cattolica e dell’identità cristiana. Uno scempio per la città, i veronesi e i tantissimi turisti che in queste festività natalizie verranno a visitare Verona». Così l’europarlamentare Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega di Verona.
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