Abusò del fratellino, sedicenne estradato in Italia

È stato estradato dalla Gran Bretagna il ragazzo al centro di una vicenda sconcertante. Sedotto da un falso profilo online, dietro cui si celava un pedofilo di 40 anni, il minorenne, all’epoca residente in Lombardia, su richiesta della presunta “fidanzatina”, aveva abusato per mesi del fratellino, filmando le violenze sessuali.

Un’immagine del profilo seducente: una ragazzina di diciassette anni bella e disponibile. Ma le mani sulla tastiera non erano certo quelle di una giovane adolescente. Dietro ai messaggi spinti e alle chat a luci rosse si celava un pedofilo quarantenne. Il maniaco nella sua squallida rete aveva fatto finire diversi minorenni:  le gallerie degli orrori collezionate su computer e telefonino parlavano da sole. A scoprirle gli agenti della polizia postale di Verona che, spinti dalla segnalazione di un genitore scaligero, erano arrivati ad un uomo residente in provincia di Como, immediatamente arrestato per detenzione di materiale pedopornografico.

L’analisi dei tantissimi agghiaccianti file aveva portato ad un’altra inquietante scoperta.  Un minorenne lombardo, vittima degli inganni in rete dell’uomo, era arrivato a fornire alla presunta fidanzatina, video che lo ritraevano mentre abusava del fratellino più piccolo. Per quattro mesi il pedofilo ha incitato il ragazzino a commettere l’incesto e a condividerne i momenti su WhatsApp. Giochi a luci rosse dai contorni atroci che si sono trasformati per il giovane in accuse pesantissime.  L’adolescente, che ne frattempo si era trasferito all’estero con la famiglia, è finito in manette lo scorso maggio. È stata la polizia inglese, su disposizione di un mandato di arresto europeo richiesto dalla procura dei minori lombarda, a compiere l’arresto.

In questi giorni è stato estradato in Italia e dovrà rispondere di reati di violenza sessuale su minore, atti sessuali con minore e divulgazione di materiale pedopornografico, aggravati dall’abuso di relazioni domestiche. Le indagini vanno avanti per accertare se altri utenti abbiano ricevuto i file pedopornografici autoprodotti dal ragazzino  per quella che credeva essere la sua fidanzatina.

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