Da Negrar nasce la neuroginecologia: una nuova frontiera della salute femminile
Redazione
Nasce un nuovo approccio scientifico alla salute della donna. Si tratta della neuroginecologia, una disciplina che fonde per la prima volta ginecologia e neuroscienze, e promette di aprire nuovi orizzonti nella comprensione e nel trattamento di patologie femminili complesse: dal dolore cronico pelvico all’endometriosi severa fino alla neurorigenerazione.
Pioniere e ideatore di tutto questo è il dottor Marcello Ceccaroni, direttore della Ginecologia e Ostetricia dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), il primo centro italiano e tra i primi al mondo nella diagnosi e cura dell’endometriosi, che colpisce tre milioni di donne in Italia e 150 milioni su scala globale. Già presidente della International School of Surgical Anatomy (ISSA) e uno tra i maggiori esperti mondiali di chirurgia laparoscopica, Ceccaroni è anche il fondatore e presidente della neonata International Society of Neuro-Gynecology & Nerve Sparing Surgery (ISNG).
La nuova società, che riunisce specialisti delle più prestigiose università al mondo, sarà presentata oggi, martedì 11 novembre al 54° Congresso, in corso a Vancouver, dell’American Association of Gynecologic Laparoscopists, la più importante società scientifica di chirurgia ginecologica mini-invasiva. Insignito nel 2023 del premio internazionale “Gold Laparoscope Award”, per aver ideato la tecnica chirurgica laparoscopica “nerve-sparing” per l’eradicazione dell’endometriosi severa, celebre come “Negrar Method”, Ceccaroni, in occasione del congresso, riceverà l’onorificenza di “Original Innovator (OI)” per le sue idee un tempo innovative e oggi divenute uno standard di trattamento.
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«La neuroginecologia – afferma Ceccaroni -, rappresenta un ponte che unisce anatomia, neuroscienze e innovazione chirurgica. È una branca scientifica volta a interpretare e analizzare tutti i delicati fenomeni che sono alla base del dolore, in particolare quello cronico, passando per lo studio dei fenomeni biologici, genetici e immunologici collegati alla neuroinfiammazione e all’infertilità. Tutti questi settori di studio saranno associati alla ricerca anatomica e neuroanatomica, volta allo sviluppo e alla evoluzione di nuove tecniche chirurgiche, finalizzate alla preservazione delle fibre nervose e delle funzioni pelviche dopo chirurgie molto invasive per tumori ginecologici e per malattie infiltrative come l’endometriosi pelvica severa (le cosiddette tecniche ‘nerve-sparing’). Un altro importantissimo campo di indagine e di ricerca dalla ISNG riguarderà lo studio e lo sviluppo di nuovi fattori e matrici di neurorigenerazione e nuove strutture biosintetiche per il supporto e la rigenerazione di fibre nervose danneggiate dalle patologie infiltrative o in seguito a interventi chirurgici radicali».
Il board della ISNG vanta scienziati di fama internazionale, tra cui Shailesh Puntambekar, direttore del Galaxy Care Hospital di Pune in India, che ha eseguito il primo trapianto di utero in laparoscopia, grazie a una tecnica chirurgica sviluppata assieme a Ceccaroni.
Nonostante sia una branca nuova, la neuroginecologia affonda le sue radici nell’antichità, ricollegandosi all’eredità di Leonardo Da Vinci, il primo scienziato a disegnare con precisione il sistema nervoso periferico. «La neuroginecologia si propone quindi come la ‘scienza che connette i nervi’, portando la medicina femminile dai precisi studi anatomici di Da Vinci fino alle frontiere della neuroscienza e della biotecnologia», conclude Ceccaroni.
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