A Cazzano di Tramigna una ripartenza «culturale e sociale»

«Stiamo cercando di impostare una ripartenza dal punto di vista culturale e sociale, per tornare alla normalità» afferma Maria Luisa Guadin, sindaco di Cazzano di Tramigna.

«Le difficoltà sono state affrontate in rete fra sindaci e con l’Ulss 9 Scaligera, mentre eravamo sempre alle prese con decreti, ordinanze regionali e videoconferenze. Abbiamo cercato di tenere informata la cittadinanza, invitando all’uso delle misure di prevenzione» afferma Maria Luisa Guadin, sindaco di Cazzano di Tramigna.

«Dal punto di vista sanitario abbiamo avuto pochi casi, solo due hanno affrontato il ricovero ospedaliero. Abbiamo cercato di dimostrare loro e alle famiglie la nostra vicinanza, con telefonate e indicazioni per la spesa e la raccolta differenziata. Abbiamo tenuto i contatti anche con la Casa di riposo, per monitorare la situazione, e non abbiamo avuto problemi, la gestione è stata efficiente» aggiunge Guadin. «Abbiamo avuto un buon rapporto anche con la Protezione civile e l’associazione Alpini».

«Abbiamo mantenuto il mercato settimanale, perché non avendo molti negozi sul territorio, l’ho ritenuto un servizio essenziale».

Ora, guardando avanti, «stiamo cercando di impostare una ripartenza dal punto di vista culturale e sociale, per tornare alla normalità. Abbiamo dovuto rinunciare la mostra delle ciliege, ma contiamo di fare in novembre la festa dell’olio».

«Il problema che stiamo affrontando adesso è quello della riapertura delle scuole, per consentire un rientro in sicurezza per gli alunni».

Il Comune di Cazzano di Tramigna

«Cazzano di Tramigna ha 1500 abitanti, si trava fra la valle dell’Alpone e la Val d’Illasi. Ha due frazioni, Campiano e Monti. Importanti le produzioni di ciliege e more, oltre alle viti con Soave e Valpolicella. Infine una forte produzione di olio extravergine di oliva» spiega il sindaco di Cazzano di Tramigna Maria Luisa Guadin.