A Caldiero l’esercitazione provinciale della Protezione Civile

Si è tenuta domenica 13 giugno l’esercitazione provinciale dei gruppi di motoseghisti della Protezione Civile ANA di Verona, che sono riusciti a mettere in sicurezza il Monte Rocca, rimasto inagibile dagli episodi di maltempo dello scorso agosto.

Domenica 13 giugno, dieci squadre della protezione civile dell’A.N.A (Associazione Nazionale Alpini) della sezione di Verona hanno tenuto un’importante esercitazione a Caldiero, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il parco comunale del Monte Rocca. A seguito della violenta tromba d’aria dello scorso agosto, infatti, l’area boscata è stata chiusa per la presenza di una cinquantina di piante divelte e per decine di rami secchi cadenti.

Settanta tra motoseghisti specializzati, operatori PLE, rocciatori e logisti hanno provveduto quindi a tagliare le piante di conifere sradicate che impedivano l’accesso al parco e che per giunta rappresentavano un pericolo per la pubblica incolumità.

Merito dell’operazione va al coordinatore Filippo Carlucci, affiancato dai vicecoordinatori Emanuele Zorzi e Franco Foresti, col sostegno dei capisquadra che hanno condotto l’esercitazione, che ora restituisce una parte del parco all’uso pubblico. «Abbiamo sfruttato questa opportunità di mettere in sicurezza il parco del Monte Rocca per effettuare un’esercitazione coinvolgendo i nuovi volontari, freschi di corso, e verificare così le loro abilità sul campo. Contestualmente – prosegue il coordinatore Carlucci – abbiamo messo alla prova l’operatività dei venti motoseghisti esperti, che già avevano affrontato boschi in situazione difficile nel bellunese a seguito della tempesta vaia. Questa esercitazione ci ha dunque permesso di esercitarci nel taglio delle piante sradicate e nel difficile sezionamento delle piante a terra, incastrate tra loro.»

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Le dieci squadre, provenienti dai gruppi di Protezione Civile dell’A.N.A. della provincia di Verona, si sono dovute affidare ad un un miniescatore, un camion con grù, una cippatrice, un’officina mobile e un automezzo di segreteria operativa per simulare un intervento post-temporale.

«Dopo un primo intervento di eliminazione delle piante più pericolose eseguito in settembre – afferma invece il Sindaco di Caldiero Marcello Lovato, che ha seguito la logistica dell’esercitazione – abbiamo atteso fino ad oggi per verificare gli esemplari da salvare. Purtroppo le conifere piantate negli anni cinquanta sui terrazzamenti del Monte Rocca hanno radici superficiali e non sono stabili. È stato un triste spettacolo quello che fino a poco fa si presentava a chi saliva sul Monte Rocca: piante di 20-30 metri rovesciate, con le radici scoperte e un parco devastato, con danni alle infrastrutture». Tavoli, panche e percorso salute erano infatti stati distrutti dalle piante cadute il 29 agosto 2020.

Il sindaco di Caldiero, Marcello Lovato

«Un grazie va a tutti i volontari intervenuti, – conclude il Sindaco – in particolare al coordinatore Carlucci e al caposquadra del gruppo ANA Valdalpone, Lorenzoni Gianfranco, che attraverso questa esercitazione permettono ora di rendere agibile già da domani parte del parco ai ragazzi dei centri estivi».