5G, il sindaco di Bovolone: «Vogliamo dati certi che escludano rischi per la salute»

Con un emendamento al decreto semplificazioni, il governo Conte ha di fatto annullato le ordinanze di quei Comuni che, da nord a sud, avevano deciso di sospendere l'installazione delle antenne per la rete 5G. Anche in Veneto alcuni amministratori avevano optato per lo stop alle antenne, tra questi il comune di Bovolone. Il sindaco: «Vogliamo essere certi che non ci siano rischi. Chiediamo spiegazioni al Governo».

Emilietto Mirandola sindaco di Bovolone

Anche il Comune di Bovolone aveva deciso di sospendere l’installazione delle nuove antenne in attesa di maggiori approfondimenti scientifici che escludano ogni dubbio su possibili effetti negativi per la salute ma l’ordinanza è stata annullata dal Governo.

«La mia ordinanza che vietava la sperimentazione di antenne 5G su tutto il territorio comunale – spiega il primo cittadino Emilietto Mirandola – aveva come unico obiettivo quello di aspettare dal Ministero o dalla Ulss maggiori rassicurazioni e dati certi sul fatto che la nuova tecnologia non possa arrecare alcun danno alla salute pubblica. In attesa di maggiori approfondimenti scientifici ci sembrava giusto, al solo scopo precauzionale, aspettare».

Con l’introduzione della nuova norma, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 16 luglio, ai sindaci viene lasciata la possibilità di individuare regole per minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, senza poter impedire l’installazione di antenne sul territorio che amministrano.  

«Con questo provvedimento – prosegue il sindaco – il governo di fatto limita noi sindaci su un tema, come la salute pubblica, estremamente delicato, di cui siamo responsabili nei confronti dei nostri cittadini. Anche se l’ordinanza è nulla, noi restiamo convinti che la tutela dei cittadini venga prima di tutto e riteniamo necessario avere la certezza che non ci sia alcun rischio per la salute. Per questo continueremo a chiedere con fermezza di avere dal Governo risposte chiare e rassicurazioni in tal senso».