25 aprile a Verona: festa e tensioni

Momenti di festa, di raccoglimento, ma anche di tensione oggi a Verona in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. A scaldare gli animi, alcuni manifestanti che si sono presentati davanti alla sinagoga di via Rosani con le bandiere palestinesi.

È stata una giornata di celebrazioni, cortei e ricordi quella di oggi a Verona. Il 25 aprile 2024, giornata in cui si festeggia il 79° anniversario della Liberazione, la città si è riunita in piazza Bra per celebrare ciò che l’Italia conquistò nel 1943: la libertà dall’occupazione nazista e dal fascismo. La giornata è iniziata con l’alzabandiera in piazza Bra alla presenza del sindaco e delle massime cariche cittadine davanti alla statua di Vittorio Emanuele II ed è proseguita con la deposizione di tre corone ai piedi del monumento ai Caduti di tutte le guerre, del monumento al Partigiano e della targa dei Deportati nei campi di sterminio.

Madrina d’eccezione della giornata, Benedetta Tobagi, figlia minore del giornalista Walter Tobagi, assassinato dalla “Brigata XXVIII marzo” il 28 maggio 1980 e vincitrice del premio Campiello 2023 con il libro “La Resistenza delle donne”. La Tobagi ha parlato davanti a un folto pubblico in piazza Bra dell’importanza dell’antifascismo e del ruolo chiave che ebbero le donne veronesi protagoniste della Resistenza.

Nel corso della giornata si è registrato solo un momento di tensione, quando il corteo pacifico è arrivato in via Rosani, davanti alla Sinagoga, dove la presenza di alcune bandiere palestinesi tra i manifestanti ha fatto alzare i toni al rabbino, che ha urlato «Questa è una continuazione del fascismo». Fortunatamente la calma è tornata grazie all’intervento della Digos scaligera e dell’assessore Jacopo Buffolo.

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