Terapie intensive full al 42% in 17 regioni

Le terapie intensive di 17 regioni italiane su 21 hanno superato la soglia critica del 30% a causa dei numerosi pazienti ricoverati per Covid, che occupano il 42% dei posti. Un dato che fa riflettere, visto che una settimana fa erano "solo" 10 le regioni che superavano quella soglia.

This photo taken on February 16, 2020 shows medical staff members treating a patient infected by the COVID-19 coronavirus at the Wuhan Red Cross Hospital in Wuhan in China's central Hubei province. - The death toll from the COVID-19 coronavirus epidemic jumped to 1,770 in China after 105 more people died, the National Health Commission said February 17. (Photo by STR / AFP) / China OUT

I posti nei reparti di medicina occupati da pazienti Covid sono il 51% a livello nazionale, rispetto a una soglia del 40%: anche questo un dato stabile ma che ora riguarda 15 regioni, a fronte delle 12 di 7 giorni prima. A mostrare una criticità diffusa da nord a sud è il monitoraggio Agenas, aggiornato con i dati del 17 novembre.

I dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) sono basati su una rielaborazione di quelli della Protezione Civile e del Ministero della Salute. Il Veneto non rientra per ora nelle 17 regioni in crisi: le situazioni più preoccupanti, sopra il 50% di posti occupati in rianimazione, riguardano Liguria (53%), Lombardia (64%), P.A. Bolzano (57%) Piemonte (61%) e Umbria (55%).