Sono cambiate le tue abitudini di viaggio? IL SONDAGGIO

La ventiduesima edizione dell’Holiday Barometer Ipsos-Europ Assistance rivela come sono cambiate le abitudini degli italiani in termini di vacanze: sempre più viaggi all'estero e nelle città d'arte e maggiore attenzione a un turismo lento.

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Come sono cambiate le abitudini dei viaggiatori? Quali sono i nuovi trend e le intenzioni future? Lo rivela la ventiduesima edizione dell’Holiday Barometer Ipsos-Europ Assistance.

«Il mondo dei viaggi ha iniziato il 2023 con grande slancio e, secondo le previsioni, arriverà a raggiungere, fino probabilmente a superare, i livelli del 2019 – dichiara Fabio Carsenzuola, CEO Mediterranean&Latam Region di Europ Assistance -. Si torna a viaggiare molto e soprattutto verso l’estero, con nuove abitudini, in diverse modalità e con una crescente propensione ad assicurarsi. Come Compagnia nata con la missione di prendersi cura delle persone sempre e ovunque, in particolare in viaggio, ci impegniamo per offrire ai nostri clienti prodotti e soluzioni in grado di rispondere alle loro esigenze in continuo mutamento e di risolvere qualsiasi tipo di imprevisto. Inoltre, lavoriamo per diffondere una corretta informazione sull’importanza di partire protetti qualunque sia la meta, comprese le destinazioni più vicine o in cui ci sentiamo (erroneamente) sicuri».

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L’inflazione non frena la voglia di viaggiare

Inflazione e aumento dei prezzi incidono negativamente sull’entusiasmo degli italiani, ma non spengono il loro desiderio di partire. Nonostante il 75% degli intervistati dichiari di essere preoccupato dall’impatto dell’inflazione sui propri viaggi, cresce, seppur di poco, il budget medio destinato alle vacanze (1.800 €, +2% rispetto al 2022): il 53% del campione prevede di incrementarlo, anche se gli italiani si confermano fra i più attenti d’Europa al risparmio nella scelta di destinazioni più vicine a casa, dell’alloggio, del mezzo di trasporto e nella ricerca di offerte last minute. Diminuiscono drasticamente le preoccupazioni legate al Covid (-19% rispetto al 2022), che non ha lasciato effetti significativi sulle abitudini di viaggio degli italiani.

Sempre più viaggi all’estero e il boom delle città d’arte 

Continua la forte ripresa dei viaggi all’estero, già osservata nel 2022. Secondo il 22° Holiday Barometer Ipsos-Europ Assistance, aumenta il numero di chi programma un viaggio in un Paese straniero (44%, +13% rispetto al 2022), soprattutto fra i più giovani: sono il 73% nella fascia d’età 18-24 anni. Di conseguenza, diminuiscono gli spostamenti in macchina (-8%) e aumentano quelli in aereo (+5%) per raggiungere le mete più lontane. Nonostante questo, gli italiani, insieme a francesi e spagnoli, sono fra i più propensi a rimanere all’interno dei confini nazionali (il 59%, -6 rispetto al 2022). La destinazione all’estero preferita dagli italiani è la Spagna (indicata dal 15% del campione), seguita da Francia e Grecia (9%). Si confermano mete favorite in Europa: Italia, Francia e Spagna. Nella scelta delle destinazioni, gli italiani prediligono ancora le località di mare (63%), ma cresce l’interesse per le città d’arte (26%, +5% rispetto 2022). Gli hotel rimangono la principale scelta di soggiorno (46%) e crescono i Bed&Breakfast, preferiti dal 31% degli intervistati (+8% rispetto al 2022, dato sensibilmente superiore rispetto alla media europea).

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Estate 2023 fra relax, workation e turismo sostenibile

Per la maggioranza degli italiani, vacanza significa relax (42%), in famiglia o con gli amici. Cresce il numero di chi viaggia alla scoperta di nuove culture (28%, +4 rispetto al 2022) o per ampliare le proprie amicizie (12%, +3 rispetto al 2022), a conferma della tendenza sempre più diffusa a considerare i viaggi come un’opportunità per conoscere nuove persone. Aumentano anche le persone che dichiarano di viaggiare da sole (+2% rispetto al 2022). In forte crescita, sopra la media europea, il fenomeno della workation, con il 38% degli italiani (+9% sul 2022) soprattutto fra i 18 e i 34 anni, che considera la possibilità di lavorare da luogo di villeggiatura, per allungare o anticipare il tempo di permanenza nel luogo di vacanza. Infine, gli italiani risultano tra i più inclini in Europa ad adottare forme di turismo sostenibile per tutelare l’ambiente e supportare le comunità locali. La ricerca mostra, però, in generale in Europa, un divario fra azioni e intenzioni: a fronte di una dichiarata maggiore attenzione nei confronti dell’ambiente, aumenta l’uso dell’aereo e solo il 9% degli europei dichiara di tenere conto dell’impatto ambientale nella scelta del mezzo di trasporto.

I risultati del sondaggio saranno pubblicati sul quotidiano Daily Verona di domani!
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