Premio alla carriera a Varenne, a 28 anni va “in pensione”
A 28 anni si gode la meritata pensione, dopo una carriera agonistica durata dal 1998 al 2002. Cinque anni che gli sono bastati per entrare nella leggenda dell’ippica mondiale: Varenne, il cavallo campione del trotto italiano e internazionale, è stato premiato oggi a Verona nella giornata inaugurale della 125ª Fieracavalli. A consegnare il premio alla carriera, nel padiglione del Masaf, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Il riconoscimento del ministero dell’Agricoltura celebra i 51 Gran Premi vinti dal figlio di Waikiki Beach e Ialmaz. Dai successi italiani nel Derby (1988), nel Gran Premio delle Nazioni (1999) e nel Gran Premio Lotteria (2000, 2001 e 2002) e in altri GP, Varenne è passato a quelli internazionali nel Prix d’Amerique in Francia (2001 e 2002), nell’Elitloppet in Svezia (2001 e 2002) e nella Breeders Crown negli Stati Uniti (2001).
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Un cavallo eccezionale in pista e… come papà: avviato all’attività di stallone nel 2003, Varenne ha generato oltre 2.700 figli. Tra questi sono numerosi quelli che si sono affermati ai massimi livelli: cinque lo hanno emulato aggiudicandosi il Derby Italiano (Lana del Rio, Nadir Kronos, Olona Ok, Pascià Lest, e Testimonial Ok), tra i tanti altri si segnalano soprattutto Vernissage Grif, Napoleon Bar e Lisa America.
Per Varenne si tratta della seconda visita a Fieracavalli: “Il Capitano”, come è stato soprannominato, era già stato a Veronafiere nel 2009.
Alla cerimonia di premiazione in fiera hanno partecipato anche lo storico guidatore di Varenne, Giampaolo Minnucci; il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo; il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia; il sindaco di Verona, Damiano Tommasi; il presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini; il generale di Corpo d’armata, Andrea Rispoli, al comando dei Carabinieri per la Tutela forestale, ambientale e agroalimentare.

L’emozione di Zaia
«Quando ami i cavalli e ti trovi di fronte alla leggenda, al più grande di tutti, l’indimenticabile Varenne, accarezzandolo scorre ancora un brivido di emozione. È stata una gioia incontrarlo a Fieracavalli, bello, altero, in forma, come quando migliaia di bandiere italiane sventolavano festose negli ippodromi di tutto il mondo: Italia, Francia, Usa, Svezia per i suoi trionfi. Derby del Trotto, Prix D’Amerique, Breeders Crown, Elitloppet. I tifosi in delirio lo soprannominarono ‘il capitano’ ma forse sarebbe più corretto chiamarlo ‘l’Imperatore del Trotto’. Complimenti a Fieracavalli, che è riuscita a portarlo a Verona, pur con i suoi 28 anni, che per un cavallo sono una bella cifra».
Lo dice il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia che, da storico appassionato del cavallo, non ha mancato di fare visita, oggi, al grande campione che ha segnato la storia del trotto mondiale per anni, allo stand del Ministero delle Politiche Agricole.
«Ricordo – aggiunge Zaia – che all’inizio degli anni 2000, in suo onore fu anche stampata una t-shirt che recava la scritta ‘Varenne, un atleta chiamato cavallo’. Andava a ruba, come quelle dei calciatori. E questo la dice lunga sull’amore della gente, anche di chi non era mai stato in un ippodromo, per questo che ancora oggi si può considerare il miglior cavallo della storia del trotto moderno».
«Fieracavalli – conclude il Governatore – ha il suo Imperatore 2023: Varenne, ‘Il Capitano’».
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