Papa Francesco ha una polmonite bilaterale, ma «è di umore buono»
Redazione
Una notte tranquilla e la colazione questa mattina. Continua il ricovero di Papa Francesco al policlinico Gemelli di Roma, dove gli è stata diagnosticata una polmonite bilaterale. Gli esami di laboratorio, la radiografia del torace e le condizioni cliniche del Santo Padre continuano però a presentare un quadro complesso.
«L’infezione polimicrobica, insorta su un quadro di bronchiectasie e bronchite asmatiforme, e che ha richiesto l’utilizzo di terapia cortisonica antibiotica, rende il trattamento terapeutico più complesso» spiega la sala stampa vaticana.
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La tac torace di controllo alla quale il Santo Padre è stato sottoposto ieri pomeriggio, prescritta dall’equipe sanitaria vaticana e da quella medica della Fondazione Policlinico “A. Gemelli”, ha dimostrato l’insorgenza di una polmonite bilaterale, che ha richiesto un’ulteriore terapia farmacologica.
«Ciononostante Papa Francesco è di umore buono» nota la sala stampa vaticana.
Papa Francesco «ringrazia per la vicinanza che sente in questo momento e chiede, con animo grato, che si continui a pregare per lui».
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Polmonite
Spiega l’Istituto Superiore di Sanità: «Con il termine polmonite si indica lo stato di infiammazione del tessuto di uno o di entrambi i polmoni. È comunemente causata da un’infezione batterica ma può essere provocata anche da una infezione virale, fungina o dall’aspirazione di un corpo estraneo».
«Al termine dei bronchi, “tubi” che trasportano fino ai polmoni l’aria introdotta tramite naso e bocca, si trovano delle piccole sacche piene di aria disposte a grappolo chiamate alveoli polmonari. Gli alveoli permettono lo scambio di gas tra aria e sangue (ossigenazione del sangue). Nella polmonite gli alveoli si infiammano e si riempiono di liquido, rendendo difficile la respirazione e impossibili gli scambi tra aria e sangue».
«I disturbi (sintomi) causati dalla polmonite possono comparire all’improvviso, nell’arco di 24-48 ore, o possono presentarsi più lentamente nel corso di parecchi giorni».
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