Luglio 2023 il mese più caldo di sempre, l’Onu: «Ebollizione globale»

L’annuncio dell’Organizzazione meteorologica mondiale: luglio 2023 sarà il mese più caldo di sempre. Secondo il segretario generale dell’Onu la Terra sta entrando in «un'era di ebollizione globale».

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A luglio 2023, il pianeta sta vivendo un evento senza precedenti dal punto di vista climatico. L’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite e l’osservatorio europeo Copernicus hanno annunciato che il mese sarà quasi certamente il più caldo mai misurato, superando il precedente record stabilito nel luglio 2019.

«L’era del riscaldamento globale è finita, ora è il momento dell’era dell’ebollizione globale» così il Segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres di fronte ai giornalisti. «Il cambiamento climatico è qui. È terrificante. E questo è solo l’inizio».

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Le conseguenze del surriscaldamento globale sono evidenti in diverse parti del mondo. La Grecia è stata parzialmente devastata dagli incendi, mentre il Canada è stato colpito da terribili inondazioni. Inoltre, c’è un caldo opprimente che si manifesta sull’Europa meridionale, il nord Africa, gli Stati Uniti meridionali e parte della Cina, già provata dai danni del tifone Doksuri. Questi alcune delle evidenze considerate negli studi.

Nonostante alcune regioni possano godere di un’estate mite o fresca, gli scienziati affermano con fermezza che luglio 2023 sarà il mese più caldo mai registrato. Questo evento è solo un “assaggio” di ciò che il futuro climatico del pianeta potrebbe riservare.

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Colloquio fra Mattarella e la presidente della Grecia

La Presidente della Repubblica Ellenica Katerina Sakellaropoulou ed il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno avuto un colloquio telefonico in cui hanno espresso forte preoccupazione per l’emergenza climatica che sta colpendo con particolare violenza la regione del Mediterraneo.

La Presidente Sakellaropoulou ringraziando per l’invio di mezzi aerei per far fronte agli incendi che colpiscono la Grecia ha sottolineato la necessità di un’iniziativa congiunta da parte dei Paesi dell’Europa del Sud per affrontare i rischi climatici nel Mediterraneo.

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Il Presidente Mattarella, dopo aver espresso il suo sostegno e ricordato che anche l’Italia sta affrontando gravi conseguenze dovute al cambiamento climatico, ha risposto positivamente alla proposta. Grecia e Italia possono creare un fronte comune per sensibilizzare l’Unione Europea, gli altri Paesi del Mediterraneo e tutta la comunità internazionale, al fine di agire più rapidamente ed efficacemente per contrastare gli effetti della crisi climatica.

I due Presidenti hanno quindi concordato di lavorare insieme per sensibilizzare e coinvolgere i loro omologhi dei Paesi europei del Mediterraneo.

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