Bocciato lo scostamento di bilancio alla Camera

Sono mancati sei voti alla maggioranza per l’approvazione dello scostamento di bilancio. Solo un problema di inesperienza, secondo gli esponenti del centrodestra.

Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.
Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.

La Camera dei deputati ha respinto la risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio con 195 voti favorevoli, 19 contrari e 105 astenuti. Per l’approvazione è necessaria la maggioranza assoluta della Camera (201 voti a favore) in base alla legge attuativa dell’art. 81 della Costituzione.

«Nessun problema politico, è che i deputati o non sanno o non si rendono conto» dichiara il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

«La maggioranza ha fallito. Gli italiani non si meritano questo spettacolo indecoroso di questa maggioranza» ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd.

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«Con il taglio del numero dei parlamentari, il numero di quelli in missione perché impegnati al governo incide maggiormente, specie quando ci sono voti con maggioranze qualificate» è il punto di vista di Maurizio Lupi (Noi Moderati). «Per fortuna il problema si risolve ma occorre convocare un nuovo Consiglio di ministri, che approvi una nuova relazione con un nuovo scostamento diverso anche solo di un euro. Il problema che questo scostamento serviva a tagliare il cuneo fiscale sin da maggio».

«Siete degli incapaci: dite ai percettori di reddito di cittadinanza di andare a lavorare. Ma veniteci voi a lavorare» è l’invettiva di Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle.

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