Verona ama il verde: adotta e annaffia una pianta del Comune
È partita la seconda edizione del progetto “Il verde è un bene comune. Prendiamocene cura insieme” volto alla sensibilizzazione sulla cura del verde pubblico. A tutti i cittadini e le cittadine interessati, Amia regala un annaffiatoio per prendersi cura, insieme agli operatori della municipalizzata che quotidianamente si occupano del verde pubblico, delle piante più giovani. Un piccolo gesto, durante l’estate, per tutelare la loro crescita e assicurare un rigoglioso futuro.
L’obiettivo è tutelare capillarmente il verde pubblico evitando che l’arsura estiva – che oggi sembra remota ma che potrebbe essere realtà già nelle prossime settimane – porti alla sofferenza di piante, arbusti e fiori. L’iniziativa è promossa dall’assessorato a Strade e giardini in collaborazione con Amia e grazie al supporto della cittadinanza, e punta a salvaguardare in particolare le giovani piante messe a dimora negli ultimi anni.
Amia mette dunque a disposizione degli annaffiatoi, che verranno forniti gratuitamente a tutti i veronesi che si renderanno disponibili a prendersi cura delle piante, con una regolare irrigazione fino a settembre. Gli annaffiatoi possono essere ritirati nella sala consiliare “Davide Turazza e Giuseppe Cimarrusti” di via Sogare 3, esclusivamente sabato 1 giugno 2024, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30. Fino al 30 maggio, sul sito del Comune è possibile prenotare zona e piante che si intende prendere in “affido” temporaneo durante l’estate: la disponibilità può essere data per una sola area. I punti indicati spaziano sul territorio comunale, dal centro ai quartieri; da Montorio all’Arsenale, dal Saval a Borgo Roma.
Lo scorso anno, i cittadini che hanno portato avanti l’iniziativa erano stati circa trecento, tra cui anche studenti di alcuni istituti scolastici.
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Consigli per un’irrigazione efficace
- annaffia la pianta, segnalata con colore bianco o rosso, due/tre volte alla settimana preferibilmente alla sera dopo il tramonto o alla mattina presto, nei momenti in cui l’evaporazione è minima
- utilizza anche acqua di recupero
- raccogli l’acqua utilizzata per lavare frutta e verdura, di cottura (non salata) e quella di condizionatori e deumidificatori
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