A Verona giovani in sfida per scuole più sostenibili: vince la “scuola a km zero”

Ieri un centinaio di ragazzi e ragazze che frequentano le scuole superiori di Verona, si sono ritrovati nella Camera di Commercio in corso Porta Nuova per cimentarsi nella competizione “ManNudge al cambiamento climatico”, promossa dall'associazione veronese Progettomondo.

scuola km0 camera di commercio

Una sfida all’ultima idea per rendere la propria scuola un luogo sostenibile e rispettoso il più possibile dell’ambiente. Ieri, per tutto il giorno, un centinaio di ragazzi e ragazze che frequentano le scuole superiori di Verona, si sono ritrovati nella Camera di Commercio in corso Porta Nuova per cimentarsi nella competizione “ManNudge al cambiamento climatico”, promossa dall’associazione veronese Progettomondo.

Le proposte – arrivate da studenti e studentesse di Galileo Galilei, Copernico Pasoli, Marconi e Medi di Villafranca – sono molteplici, si va dal servizio gratuito, su cauzione annuale, di monopattini e biciclette a disposizione di insegnanti e studenti, a sculture artistiche con canestri in cui gettare i rifiuti in maniera differenziata, per prendere le buone abitudini divertendosi e ricordando che «un lancio al giorno diminuisce l’inquinamento intorno».

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Altri gruppi di lavoro hanno suggerito di stimolare il corpo docente a spegnere le Lim quando non utilizzate, e dotare le classi di semplici lavagne bianche, e c’è chi si è poi focalizzato sui servizi igienici, proponendo l’utilizzo di carta igienica riciclata, cestini per gli assorbenti, asciugamani ad aria.

Singolare, e per questo decretata vincitrice della sfida, la proposta del Copernico Pasoli di installare bancarelle di frutta nel cortile scolastico, per evitare la presenza di rifiuti di plastica e rendere l’ambiente più verde, sostenibile e sano, promuovendo al contempo anche le piccole aziende agricole locali.

La giuria – formata da Lucia Vesentini di Rete Verso, Gianfranco Caoduro di Wba e Sofia Modenese di Yanez – ha esaminato progettazioni e proposte più convincenti, premiando con un piccolo contributo economico per poter realizzare e mettere in pratica gli strumenti di sostenibilità.

A dare il via alla “gara” per la sostenibilità è intervenuto l’assessore all’ambiente, Tommaso Ferrari, mentre l’assessore alle politiche giovanili, Jacopo Buffolo, ha ascoltato la presentazione delle varie progettazioni con curiosità e attenzione, per stimolare poi giovani al dialogo con le istituzioni.

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L’evento – inserito in èVRgreen Week, la settimana dedicata alla sostenibilità ambientale dal 3 al 9 giugno – è stato reso possibile grazie a diversi progetti focalizzati sull’educazione dei giovani sul tema dei cambiamenti climatici, e il radicamento della sensibilità ambientale su cui Progettomondo è in prima fila: Clim-Act! promosso da Rete Verso a Verona con il sostegno di Fondazione Cariverona, “ORA! Organizza, Rifletti, Agisci”, finanziato da AICS, e il progetto Green Nudge, finanziato da Agenzia Italiana per la Gioventù all’interno del programma Erasmus+.

«Si tratta di una sinergia importante che ci ha consentito di lavorare con circa 350 docenti di 35 scuole superiori a livello nazionale e 2.800 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni, di cui più di 700 nel territorio veronese, stimolando un cambiamento di rotta nei loro comportamenti – evidenzia Marina Lovato dell’ufficio educazione di Progettomondo -. Il momento del Nudgethon, ossia di una competizione che pungoli e stimoli a compiere azioni senza imporle, ma creando al contrario le condizioni adatte perché le persone stesse le compiano, rappresenta l’ultimo tassello del fitto programma di attività svolte».

“ManNudge al cambiamento climatico” è il titolo scelto per l’evento dagli stessi giovani che hanno partecipato alle esperienze in classe e nei gruppi giovani coinvolti, i cosiddetti changemakers.

«Ragazze e ragazzi partecipanti, già rafforzati nelle competenze socioemotive e attitudinali necessarie al “salto” verso una maggiore sostenibilità, hanno fatto le loro proposte per migliorare l’ambiente scolastico, individuando le lacune negli spazi in termini di sostenibilità e rispetto ambientale – evidenzia Lovato -. In questo modo saranno loro i veri e indiscutibili protagonisti del cambiamento e promotori del rafforzamento dei programmi di sostenibilità delle scuole».

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