Paolo Cevoli presenta “Figli di Troia” a Legnago
Martedì 31 marzo 2026 Paolo Cevoli porta al Teatro Salieri di Legnago il suo nuovo monologo Figli di Troia, rileggendo il viaggio di Enea tra mito, contemporaneità e ironia.
Dall’epica virgiliana alla contemporaneità, tra mito e quotidiano. Al Teatro Salieri di Legnago va in scena Figli di Troia, il nuovo monologo di e con Paolo Cevoli in cui il viaggio di Enea diventa punto di partenza per una riflessione ironica sull’identità e sulle radici. Martedì 31 marzo alle 20:45, l’eroe sconfitto e in fuga prende una forma sorprendentemente vicina al presente, in un racconto che si apre all’esperienza di ciascuno, tra partenze, deviazioni e tentativi di trovare una direzione. Già sold out da mesi, lo spettacolo vede il comico romagnolo giocare con l’epica e ribaltarne i codici, mettendo in relazione l’Eneide con altri viaggi, lontani e diversi tra loro. Dalle esplorazioni di Cristoforo Colombo alle fiabe popolari, fino ai racconti nordici e ai ricordi familiari legati al padre Luciano, emigrato in Australia negli anni Cinquanta.
Il viaggio di Enea
Enea attraversa la narrazione come una presenza riconoscibile e continuamente trasformata. In fuga dalla città in fiamme, porta con sé le divinità in tasca, il padre sulle spalle e il figlio per mano, custodendo radici e speranze. Dopo un cammino pieno di ostacoli approda finalmente alla foce del Tevere, dove incontra una scrofa che allatta, segno profetico del luogo in cui fermarsi. Mentre si accendono i fuochi e si preparano focacce, il destino della futura Roma prende forma tra rito e quotidianità, fino a un finale sorprendentemente terreno: un picnic a base di panini alla porchetta.
Da qui il monologo si mette in moto, si allarga, devia, accosta epoche e linguaggi lontani creando cortocircuiti comici. Cristoforo Colombo diventa un “patacca”, uno che sbaglia strada e, proprio per questo, cambia la Storia. Allo stesso modo, le fiabe vengono rilette con uno sguardo contemporaneo e la matrigna di Biancaneve finisce per passare le giornate a farsi selfie. Il risultato è un continuo spostamento di prospettiva, dove il mito si abbassa, si avvicina e si lascia attraversare dal presente. E proprio in questo scarto il racconto trova il suo equilibrio, spostando l’attenzione dall’eroe al modo di stare al mondo, sempre con uno sguardo ironico. Cevoli alterna registri e riferimenti passando da Ulisse a Elon Musk, da Achille a Donald Trump, fino a incursioni nella cultura pop e nella musica, con richiami anche ai Village People. Un movimento continuo che tiene insieme memoria, ironia e osservazione del presente, fino a far emergere un’Eneide viva, ancora in grado di parlare al pubblico di oggi.
Paolo Cevoli
Paolo Cevoli, noto personaggio della trasmissione Zelig, nel ruolo dell’assessore Palmiro Cangini di Roncofritto, ma anche manager del settore ristorazione. Nato a Riccione in una famiglia di albergatori, si laurea in Giurisprudenza e mentre lavora nella ristorazione partecipa al concorso per giovani comici La Zanzara d’Oro, classificandosi come terzo, e da qui nasce il suo sodalizio con Zelig. Sul palcoscenico della trasmissione televisiva porta l’assessore alle “Attività varie e eventuali” e l’imprenditore del “Glorioso Maialificio Casadei” Teddi Casadey. Fra spettacoli e tour estivi, Cevoli è protagonista da anni di spettacoli teatrali di grandissimo successo (La Penultima Cena, il Sosia di Lui, La Bibbia, La Sagra Famiglia) e nel 2014 approda anche al cinema come attore principale e regista con il film Soldato Semplice, commedia all’italiana che dirige e interpreta raccontando la storia della Prima Guerra Mondiale. È stato ospite di Claudio Bisio a Sanremo e testimonial della Regione Emilia Romagna per cui ha prodotto la serie Romagnoli Dop giunta alla seconda edizione che conta oltre 30 milioni di visualizzazioni sul web. Più recentemente ha partecipato a Pechino Express e LOL chi ride è fuori.
I biglietti per Figli di Troia sono esauriti. Lo spettacolo fa parte dell’abbonamento Diamante che comprende 15 spettacoli, tutti ad eccezione dei due fuori abbonamento, dell’abbonamento Smeraldo con nove titoli a scelta delle rassegne Prosa-Brillante e Gold, e dell’abbonamento Prosa e Brillante, con sei spettacoli tra grandi classici e nuove drammaturgie.

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