“Pagliacci” in giallo: a Verona l’opera si trasforma in indagine
Sabato 18 aprile torna in Sala Filarmonica il format per famiglie di Fondazione Arena. Il pubblico dovrà risolvere il mistero del capolavoro di Leoncavallo, tra realtà e finzione.
Un giallo da risolvere. Una trama che diventa indagine. E i ragazzi che, come veri e propri detective, cercano di sciogliere il mistero e chiudere il caso. Sabato 18 aprile, alle ore 15.30, in Sala Filarmonica torna il format Opera in giallo. Lo spettacolo rientra nella rassegna Musica in famiglia, sabati pomeriggio dedicati a bambini e famiglie alla scoperta di musica e teatro con spettacoli originali. Dopo il successo degli anni scorsi con Tosca e Rigoletto, sarà la volta di Pagliacci. Partendo dal finale tragico, il pubblico sarà coinvolto nella ricostruzione dell’accaduto accompagnato da personaggi e narratore.
In scena saranno impegnati diversi artisti di Fondazione Arena di Verona: Eder Vincenzi come Canio/Pagliaccio, Valentina Iannotta come Nedda/Colombina, Raffaele Zaninelli come Tonio/Taddeo, Jacopo Bianchini come Silvio e Andrea Vincenti come Peppe/Arlecchino. Accompagnati al pianoforte dal Maestro Federico Brunello, i membri della compagnia rivestiranno anche ruoli di maschere della commedia dell’arte, scoprendo intrecci inaspettati tra la realtà e la finzione. L’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo è l’oggetto del nuovo spettacolo di Opera in Giallo, ideato da Ivo Rizzi, che firma la regia con Maria Sharon Menini, con la conduzione dell’attore Matìas Endrek: temi sempre attuali ed emozioni forti in questa vicenda che fu ispirata al compositore da un vero fatto di cronaca nera nell’Italia di fine ‘800.
Opera in giallo è anche per le scuole. In questi giorni lo spettacolo va in scena per le classi della scuola secondaria di I grado. Le tre repliche mattutine già da mesi hanno registrato il tutto esaurito, con la partecipazione di circa 800 ragazzi accompagnati dagli insegnanti, da diverse scuole di Verona e delle province limitrofe. Molti gli istituti iscritti nel 2026 che hanno già visto il format negli anni precedenti e hanno scelto di proporlo alle nuove classi per l’alto valore artistico, didattico e formativo. Alcune classi parteciperanno al di fuori dell’orario scolastico, proprio alla replica aperta al pubblico di sabato pomeriggio.
Lo spettacolo, della durata di 70 minuti circa, è parte del programma Arena Young di Fondazione Arena, consigliato per un pubblico di almeno 11 anni d’età e per tutte le famiglie accompagnatrici. Non sono ammessi in teatro bambini di età inferiore ai 4 anni. Biglietti interi a 10 euro, ridotto under14 a 5 euro, acquistabili online sul sito arena.it e nelle biglietterie dell’Arena di Verona.

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