Biagio Izzo al Teatro Salieri con “L’arte della truffa”
Data
2 marzo 2026
Luogo
Teatro Salieri (Legnago)
Appuntamento lunedì 2 marzo alle 20.45 al Teatro Salieri di Legnago con “L’arte della truffa”, la nuova commedia di Augusto Fornari che vede Biagio Izzo al centro di un vortice di finzioni e colpi di scena.
La comicità travolgente di Biagio Izzo arriva al Teatro Salieri di Legnago. L’attore napoletano, tra i volti più amati della scena contemporanea, salirà sul palcoscenico lunedì 2 marzo, ore 20:45, con L’arte della truffa, commedia brillante capace di innescare una risata continua grazie a un susseguirsi di equivoci, ribaltamenti e dialoghi incalzanti.
Lo spettacolo scritto da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, con la regia dello stesso Fornari, intreccia paradosso e situazioni imprevedibili raccontando la caduta di un imprenditore irreprensibile che, per salvarsi, deve affidarsi a chi vive di truffe. Un perfetto equilibrio tra commedia e farsa, dove Izzo dà vita a un personaggio magnetico, in cui convivono fragilità, astuzia e irresistibile goffaggine. Accanto a lui, un cast affiatato composto da Carla Ferraro, Roberto Giordano, Ciro Pauciullo, Arduino Speranza e Adele Vitale.
La vicenda prende avvio con l’assegnazione di un importante appalto per il restauro del Duomo di Napoli. Gianmario (interpretato da Biagio Izzo) è un imprenditore edile legato alle alte sfere del Vaticano, un professionista stimato con una vita ordinaria costruita insieme alla moglie Stefania (Carla Ferraro). Si trova costretto a ospitare agli arresti domiciliari il cognato Francesco (Roberto Giordano), truffatore esperto e presenza scomoda. Gianmario teme che Francesco possa compromettere i rapporti con i suoi influenti clienti e l’immagine di uomo irreprensibile. Ma inaspettatamente un tracollo finanziario mette a rischio l’azienda, la sua reputazione e tutto ciò che ha costruito nel tempo. In un ribaltamento tanto paradossale quanto comico, l’uomo si trova costretto ad affidarsi proprio a chi ha fatto dell’inganno una professione, dando avvio a una sequenza di piani improvvisati, finzioni e situazioni grottesche, in cui la truffa diventa l’unica possibilità per salvare il proprio futuro.
Attraverso una costruzione farsesca, lo spettacolo racconta un mondo in cui le certezze si incrinano e i ruoli si ribaltano, mostrando come onestà e truffa possano convivere negli stessi contesti. La regia di Augusto Fornari costruisce un meccanismo teatrale rigoroso, alternando battute fulminanti a momenti che mettono in luce le fragilità umane e il peso dell’immagine sociale. Al centro della scena, Biagio Izzo, con la sua straordinaria presenza scenica e una forte espressività, diventa il fulcro di un ingranaggio comico capace di fare ridere tutte le generazioni.
Biagio Izzo: tra cinema e teatro
Attore, comico e autore tra i più popolari della scena italiana, Biagio Izzo inizia la carriera nel cabaret napoletano e nelle televisioni locali, raggiungendo la notorietà nazionale negli anni Novanta con Macao.
Il successo televisivo lo porta al cinema, dove diventa volto noto della commedia italiana con film come Body Guards – Guardie del corpo, Merry Christmas, Natale sul Nilo, Natale in India e Matrimonio alle Bahamas, lavorando accanto a Massimo Boldi e Christian De Sica, oltre a titoli come In questo mondo di ladri e Cose da pazzi.
Parallelamente sviluppa un’intensa attività teatrale, firmando e interpretando numerosi spettacoli di successo, e continua a essere presenza costante in televisione con programmi come Stasera mi butto, Made in Sud, Stasera tutto è possibile e Tale e quale show.
Negli ultimi anni ha preso parte anche a nuove produzioni cinematografiche, tra cui I fratelli De Filippo, Dobbiamo stare vicini e Parthenope di Paolo Sorrentino (2024).
Lo spettacolo si avvale delle scene di Massimo Comune, del disegno luci di Luigi Raia, delle musiche del Gruppo SMP e dei costumi di Federica Calabrese, con grafica di Max Laezza. La produzione è firmata Ag Spettacoli e Tradizione e Turismo, con Giacomo Monda produttore esecutivo, Michele Grippo direttore di scena, Mauro Penna fonico e Michele Zotto alle luci.

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