Al Silos di Levante la mostra su Leonardo: il Cenacolo “Tra le pieghe dell’anima”

Data

Fino al 24 maggio al Silos di Levante del Polo Universitario di Santa Marta sarà visitabile la mostra “Il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Tra le pieghe dell’anima.

Dopo il grande successo del ciclo di rassegne su Dante Alighieri (2022-2024) e su Fra’ Giovanni da Verona (2025), Rivela presenta in una versione ampliata e ancora più suggestiva un progetto già apprezzato dal pubblico su Leonardo da Vinci e in particolare sul Cenacolo a cura della storica dell’arte sr. Maria Gloria Riva. La mostra è visitabile fino al 24 maggio, nei giorni dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì), dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Questa nuova edizione – alla cui realizzazione oltre a sr. Riva hanno collaborato sr. Maria Vera Mazzotti, Laura Miceli, Giovanni Bresadola, Raffaella Grossato, Roberto Brun e al presidente di Rivela Ermanno Benetti – si ispira al percorso originario, arricchendolo però con video inediti a cura di Mosaiko Srl, proiezioni immersive e contenuti multimediali per offrire una lettura ancora più coinvolgente del genio leonardesco. 

Tra vita, opere e cortometraggio

Il percorso espositivo inizia al pianterreno del Silos di Levante con un’introduzione video al progetto, da parte della curatrice sr. Maria Gloria Riva, alla quale seguono le prime tre sezioni della mostra che sono incentrate sulla vita di Leonardo da Vinci, gli studi della fisiognomica e della natura. 

Segue, al primo piano, una galleria di ritratti riprodotti per l’occasione in scala originale: della Gioconda, della Belle Ferronière, della Dama dell’ermellino e di Ginevra de’ Benci. Ad impreziosire l’allestimento del secondo piano sono i dettagli in grande formato di opere come il San Giovanni Battista, il Battesimo di Cristo e la Vergine delle Rocce. 

Cuore dell’esposizione, raggiunto il quarto piano, è infine la riproduzione del Cenacolo in scala quasi reale (7 x 3,5 metri) a cui fa da contrappunto, per riprodurre l’atmosfera del refettorio di Santa Maria delle Grazie, l’affresco della Crocifissione di Donato Montorfano. Proiezioni sull’opera serviranno ad evidenziare alcuni particolari e a descrivere alcuni soggetti rappresentati nell’Ultima Cena, aiutando i visitatori a vivere un’esperienza totalmente immersiva. 

Nel cortometraggio realizzato da Mosaiko Srl per chiudere il percorso protagonista è Jacopo: uno studente in visita alla mostra di Leonardo Da Vinci; i suoi compagni si sono appena dileguati ed è fermo davanti al dipinto dell’Ultima Cena per cogliere la filosofia, il sentimento, la morale che mosse l’artista verso quel lavoro e che volente o nolente ha prodotto una eco filosofica e umana che si infrange e condiziona il nostro vivere oggi. In modo del tutto inaspettato, il giovane si ritrova a discutere dei suoi dubbi con un misterioso inserviente che lo aiuterà a guardare il mondo da una prospettiva del tutto nuova. È un richiamo a Francesco Melzi, pittore e allievo prediletto di Leonardo, il quale consegna idealmente l’eredità leonardesca alle giovani generazioni. 

Valore educativo

Negli spazi dell’antico edificio un tempo usato per lo stoccaggio delle granaglie, il progetto di Rivela ha un forte valore didattico che si amplia con un contributo educativo accompagnato da domande di carattere esistenziale, pensate per aiutare i visitatori a confrontare se stessi con le figure degli Apostoli. Le parole di Cristo nel Vangelo di Giovanni, “In verità vi dico uno di voi mi tradirà!”, diventano così una chiave di lettura del dramma umano e spirituale che attraversa l’opera, invitando ciascuno a interrogarsi sulle proprie scelte, responsabilità e relazioni.

Le guide

Ad accompagnare i visitatori come “ciceroni” sono 70 ragazzi di 12 istituti veronesi: Don Bosco, Maffei, Nani Boccioni, Guardini, Giberti, Montanari, Campostrini, Sacra Famiglia, Stimate, Angeli, Copernico e Pindemonte. Ad affiancarli lungo il percorso espositivo sono 50 tutor adulti dell’Associazione. 

Condividi ora!