Zalando a Verona, al via una campagna a sostegno dei lavoratori

Filt e Nidil Cgil avviano una campagna per la stabilizzazione dei precari e il miglioramento delle condizioni di lavoro tra i 1.500 lavoratori e lavoratrici dello stabilimento di Nogarole Rocca.

zalando verona nogarole rocca

Di seguito la nota di Raffaello Fasoli, Segretario generale Filt Cgil Verona, ed Elisa Cornacchiola, Segretario generale Nidil Cgil Verona.

«Il territorio aveva accolto Zalando come portatore di un lavoro che si sapeva essere ripetitivo ma che si sperava poter essere dignitoso nonché aperto a possibilità di carriera, come era stato espressamente promesso in uno dei numerosi incontri con i Sindaci del comprensorio. A pochi mesi dall’apertura del nuovo stabilimento di Nogarole Rocca, avvenuta lo scorso gennaio con l’invio del primo pacco, è già chiaro tuttavia che queste qualità sono destinate a restare soltanto un sogno per tantissimi lavoratori e lavoratrici veronesi».

«Contrariamente a quanto promesso ai lavoratori, infatti, Fiege, il partner logistico di Zalando che gestisce lo stabilimento, continua ad assumere esclusivamente mediante agenzie di somministrazione (principalmente due) con contratti di 3 mesi che nella migliore delle ipotesi vengono rinnovati per altri 3 mesi ma più spesso non vengono rinnovati senza fornire ai lavoratori alcuna motivazione. Il 100% della forza lavoro impiegata da Zalando, pari a circa 1.500 unità, è assunta con contratto atipico, dunque precaria. Il turn-over, ovvero il ricambio occupazionale, è ingiustificatamente alto. Ci domandiamo se sia questo il modello di occupazione promesso al territorio. E che tipo di valore aggiunto questa precarietà possa portare».

«Eccessive e ingiustificate anche certe condizioni vigenti all’interno dello stabilimento, dove sono state bandite le tasche dall’abbigliamento di lavoratori e lavoratrici e dove vengono controllate borse e zaini agli ingressi. L’unico oggetto che è consentito portare sul posto di lavoro è una bottiglietta trasparente marchiata Fiege che può essere riempita soltanto di acqua cristallina, bandita ogni altra bevanda come té, cola, succhi… Data la mancanza di distributori automatici e macchinette del caffè, non è possibile consumare snack o crackers, e in caso di attacco ipoglicemico (parliamo del classico calo di zuccheri che si verifica comunemente durante una attività intensa) l’azienda dà ai lavoratori e alle lavoratrici soltanto la facoltà di chiedere al proprio responsabile una caramella… Unica nota positiva è che la pausa pranzo è a carico dell’azienda».

«In questi giorni il sindacato dei lavoratori della logistica Filt e Nidil, la categoria dei lavoratori atipici e precari della Cgil, stanno terminando un volantinaggio tra tutti i circa 1.500 dipendenti di Fiege Logistics che curano la logistica di Zalando nel maxi centro di Nogarole Rocca, per fare conoscere ai lavoratori i propri diritti. E’ vero, per esempio, che la legge fornisce alle startup la possibilità di sforare il tetto del 27% di contratti atipici per il personale, ma tale deroga vale solo in presenza di accordo sindacale, che a Zalando non c’è. Non tutti sanno che, inoltrando apposita richiesta, i lavoratori con contratto scaduto hanno la precedenza sulle future assunzioni. Zalando doveva trasformare il territorio veronese nella capitale del fashion “on line”, non vogliamo che diventi invece la capitale della precarietà “on site”».

Aggiornamento: la risposta di Fiege

Di seguito la risposta di Fiege, la società che gestisce il centro logistico di Zalando a Nogarole Rocca.

«Fiege Italia Logistics, azienda multinazionale presente in Italia dal 1980 e specializzata nella gestione di magazzini per il canale e-commerce, che si occupa delle attività di logistica del nuovo polo di Nogarole Rocca, inaugurato nei primi mesi dell’anno e ancora in fase di avviamento, in merito alle informazioni diffuse in data odierna da Filt Cgil Verona, ci tiene a precisare quanto segue:  

  • Riguardo alle soglie quantitative sui contratti atipici, Fiege Italia sta rispettando la normativa vigente. 
  • Riguardo al diritto di precedenza dei lavoratori con contratto scaduto, tale diritto può essere fatto valere verso il datore di lavoro che, nel caso dello stabilimento di Nogarole Rocca, attualmente ricade sulle agenzie interinali, titolari del rapporto di lavoro. Pertanto in questa fase, non è imputabile a Fiege ma lo sarà nel momento in cui i contratti di lavoro gli faranno capo.  

Più nello specifico per quanto concerne le condizioni di lavoro nel polo logistico di Nogarole Rocca, stabilimentotra i più tecnologicamente all’avanguardia sul mercato italiano e dotato di condizionamento climatizzato, diversamente dai magazzini normalmente attivi in Italia – Fiege Italia rispetta tutte le condizioni contrattuali relative agli spazi idonei e alle pause dei lavoratori e sta offrendo ai lavoratori un pacchetto di benefit particolarmente vantaggioso e al di sopra della media degli standard del comparto. 

In particolare:

  • una mensa interna a fruizione gratuita per tutti i lavoratori;
  • distributori d’acqua e frutta fresca gratuiti per tutti i lavoratori;
  • aree ristoro con distributori di bevande e snack;
  • l’esposizione a turni di lavoro su base mensile e la possibilità di part time e full time e turno centrale per famiglie monogenitoriali; 
  • un presidio infermieristico per l’intero turno di lavoro
  • la formazione garantita ed un percorso concreto di crescita professionale; 
  • un piano ferie garantito e numerose convenzioni per dipendenti (tra cui istituti bancari ed assicurativi, scuole e nidi con contributo aziendale, etc.).

Per quanto riguarda i controlli di sicurezza effettuati quotidianamente all’ingresso dei lavoratori, Fiege Italia opera seguendo gli standard nazionali richiesti dalla normativa vigente per garantire la massima sicurezza del sito e di tutti i dipendenti. 

Fiege inoltre, intende ribadire che il polo logistico di Nogarole Rocca – che impiegherà a regime oltre 1500 lavoratori – è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni. Nella fase di start up, Fiege ha deciso di offrire ai lavoratori un iniziale periodo di lavoro tramite agenzia interinale, per un massimo di 6 mesi, con successiva assunzione diretta, passando da un indispensabile processo di selezione, fondamentale per garantire la sostenibilità del business e la stabilità dei lavoratori.

L’assunzione a tempo indeterminato è già la realtà per decine di lavoratori che, a partire da gennaio 2020, hanno iniziato come interinali e sono stati poi assunti a tempo indeterminato da Fiege».