Vesentini (Ristoratori del centro): «Tempesta perfetta»

Il portavoce dei ristoranti tipici del Comune di Verona commenta amaramente il nuovo provvedimento firmato dal Presidente del Consiglio: «E' lo scenario peggiore».

Simone Vesentini

«La tempesta perfetta». La definisce così Simone Vesentini, titolare dell’Osteria Caffè Monte Baldo e portavoce dei ristoranti tipici di Verona, la serie di provvedimenti trapelati già nelle prime ore del mattino e poi confermati dal Presidente Conte in conferenza stampa.

«Con la chiusura obbligatoria alle 18 dei pubblici esercizi si realizza quello che noi ristoratori ritenevamo essere lo “scenario peggiore”, – commenta Vesentini – ovvero l’impossibilità assoluta di lavorare e la non disponibilità dello Stato, già ampiamente dimostrata finora, di aiutare veramente i settori del terziario e del commercio».

«Ci lasciano così, a morire piano piano. Nessun incasso potrà arrivare a fronte di spese piene. Tutti, anche chi non mastica di ristorazione, potranno facilmente capire che un ristorante non può vivere senza cene e senza clienti così come un bar difficilmente sopravvivrà senza aperitivo serale e con i clienti di pranzi e colazioni già in smart working da casa e comunque terrorizzati» prosegue il portavoce dei ristoratori.

«Turisti? Non se ne vedrà almeno fino ad aprile e nel frattempo si bloccano anche i visitatori dalle città vicine. Insomma siamo davanti ad un momento storico per la mia categoria, una tragedia, da cui molti, stavolta, non riusciranno a rialzarsi. Ovviamente il disastro si ripercuoterà direttamente sull’intera filiera di chi con noi lavora: grossisti, fornitori, professionisti e soprattutto tantissimi collaboratori. – conclude amaramente Vesentini.

Il portavoce dei ristoranti tipici comunque non demorde e suggerisce al sindaco Sboarina e alla Giunta di allargare almeno la ZTL per consentire il passaggio delle persone a pranzo, visto che la sera i locali saranno chiusi.