Verona piange Bruno Venturi

L'imprenditore scaligero, titolare della Bruno Venturi Spa, società impegnata nel settore manifatturiero e immobiliare con Venturi Acciai Srl ed Ecomar Srl, è mancato ieri mattina a causa di un malore improvviso. Grande il cordoglio tra i dipendenti e le tantissime persone che l'hanno conosciuto.

Bruno Venturi

Lascia un vuoto enorme la scomparsa improvvisa di Bruno Venturi, l’imprenditore scaligero deceduto ieri all’età di 82 anni a causa di un malore improvviso. Venturi, grande amante dello sport, in particolare del calcio e dell’Hellas Verona (avrebbe aiutato economicamente, in totale anonimato, anche l’ex presidente Martinelli ai tempi della sua presidenza), era titolare e fondatore della Bruno Venturi Spa, società che trae le sue origini dall’azienda metalmeccanica trasferitasi in via Albere nel 1964, proveniente da un’analoga struttura originaria in Lungadige Galtarossa.

Ed è proprio in via Albere che l’insediamento industriale di Venturi all’inizio crebbe e si sviluppò in quel periodo florido per l’industria italiana e veronese, finché alla fine degli anni Settanta, per necessità di spazio, costruì un intero stabilimento nella zona industriale Basson, dove attualmente si trova la sede della Venturi Acciai Srl.

Venturi è sempre stato un uomo dalle mille idee e da uno spirito imprenditoriale mai domo, tanto da sviluppare negli anni successivi altri progetti che apparentemente esulavano dall’attività principale di lavorazione degli acciai e che arrivarono ad un settore diverso, ma che lo avevano sempre appassionato: le costruzioni.

L’imprenditore Bruno Venturi

Nei primi anni duemila fondò l’immobiliare Ecomar Srl e sull’insediamento della vecchia fabbrica di via Albere, che venne abbattuta, costruì il primo condominio formato da circa 120 appartamenti. Oggi Ecomar Srl, gestisce appartamenti arredati e non arredati sempre di pertinenza della Bruno Venturi Spa, che ha la sua sede proprio in via Albere nr. 132, a Verona.

L’azienda immobiliare, sempre seguita da una sensibile e attenta regia da parte di Bruno Venturi, nonostante gli anni della crisi edile e immobiliare del 2008 e successivi (e dopo aver ristrutturato e reso disponibili sei appartamenti arredati e corredati di accessori nella Residenza Boschetto, in Lungadige Galtarossa 28), si spinse verso le colline e fece nascere l’iniziativa Profumo delle Colline a Quinto di Valpantena, dove si stanno realizzando cinque nuovi edifici (di cui due completati) dotati di tutti i confort e le tecnologie più aggiornate in tema di risparmio energetico.

Nel settore è nota la passione di Bruno Venturi, che seguiva personalmente lo stato di avanzamento lavori, e che si avvaleva di imprese edili primarie del territorio e di artigiani altamente specializzati, per ottenere il miglior risultato per l’acquirente. Anche in età avanzata, l’entusiasmo per le nuove avventure spinse Bruno Venturi a sognare l’ambiziosa costruzione di un albergo residence nel paese di Pesina, sopra Garda.

In tantissimi piangono questo uomo, ancor prima che imprenditore, di sani principi e valori, definito da tutti, in particolare dai tanti dipendenti, come un padre. Proprio tra i dipendenti sono molti gli aneddoti che delineano la bontà d’animo, l’altruismo e la generosità di Bruno Venturi che alla fine degli anni Novanta, per concentrarsi sul settore delle costruzioni, vendette l’azienda di acciai, sana, a un gruppo francese, e la ricomprò pochi anni dopo, visto che stava fallendo. Questo per salvare il buon nome della Bruno Venturi Spa e le famiglie che vi lavoravano e che erano cresciute assieme a lui.