Una storia lunga cento anni: da una goccia d’acqua il futuro del nostro pianeta
La storia di Lucense 1923 affonda le sue radici nel passato. Risale a circa un secolo fa quando, lungo le insenature del fiume Fibbio, a Montorio, è stata edificata la struttura che oggi ospita la centrale. Quasi cento anni di investimento sul territorio, di sostenibilità e rispetto dell’ambiente grazie alla produzione di energia pulita.
«Il 30 giungo 1923, in un piccolo paesino della provincia veronese, Lugo di Grezzana, il parroco convoca le famiglie di lavoratori in canonica -racconta Germano Zanini, presidente Lucense 1923 -. Don Fontana ha un’idea rivoluzionaria, al limite della follia: produrre la propria energia elettrica sfruttando la forza dell’acqua».
Un paese reduce dalla guerra dove imperano fame e miseria, una tradizione contadina fiaccata dalla povertà ma brillante di iniziativa.
«Le famiglie decidono di dare fiducia al parroco e di investire i pochi risparmi accantonati per scommettere su un futuro migliore. 26 cittadini, davanti al notaio Francesco De Besi, firmano l’atto di nascita di ‘La Lucense’ ».

Nel giro di qualche anno si dimostra la scelta vincente: una visione lungimirante e all’avanguardia che ha innescato l’industrializzazione della Valpantena arricchendo il territorio e assicurando quel benessere così allungo desiderato.
«È da questa storia di intraprendenza che nel 2016 nasce la nuova Lucense 1923, un progetto di riqualificazione territoriale sul quale opera FINVAL Spa -prosegue il presidente Zanini-. 60 soci tra cittadini, imprenditori e professionisti uniscono le forze per dare nuova vita alla centrale idroelettrica di Montorio. In comune una grande passione: il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione del territorio.».
Tra i fondatori anche grandi nomi imprenditoriali come Cattolica Immobiliare Spa, Sandro Veronesi di Calzedonia Spa, Banca di Verona, Forgreen Life Spa e tanti altri.
Il nuovo progetto riprende un nome di antica tradizione e la struttura viene edificata nel territorio di Montorio, lungo le insenature del torrente Fibbio: sfruttando il salto dell’acqua viene prodotta energia pulita nel rispetto dell’ambiente.

«Una storia a lieto fine che si arricchisce ogni giorno di protagonisti: ad oggi, quasi 200 famiglie, producono la propria energia pulita in qualità di soci della centrale Lucense 1923».
Come cento anni fa prosegue il fruttuoso investimento sul futuro, sull’ambiente e sul territorio.
Per sottoscrivere la campagna e diventare socio scrivi a info@lucense1923.it o visita il sito www.lucense1923.it e richiedi materiale informativo con un semplice clic.
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