Turismo: la Camera del Commercio coordina la Dmo di Verona e quella di Garda

Un gioco di squadra con il Comune di Verona per una gestione coordinata di oltre metà Comuni del territorio scaligero, tra Dmo Verona e Dmo del Lago di Garda Veneto.

La camera del Commercio prende il testimone dal Comune di Verona per il controllo delle due Dmo.
La camera del Commercio prende il testimone dal Comune di Verona per il controllo delle due Dmo.

La Camera del Commercio prende il testimone dal Comune di Verona e affianca il coordinamento della Dmo di Verona a quello della Dmo del lago di Garda. Una dimostrazione di sintonia tra gli enti della Destination Managment Organization di Verona che testimonia la volontà di rilanciare un settore in forte difficoltà a causa della pandemia, ossia quello del turismo.

Questo passaggio di consegne tra il Comune di Verona e la camera del Commercio è storico, dal momento che si sancisce il primo passo verso una gestione coordinata della destinazione turistica della provincia veronese. Il progetto Ri Ver, Riparti Verona, trova la sua naturale declinazione nella gestione coordinata delle due Dmo.

L’obiettivo era quello di creare una fondazione che gestirà la promozione del territorio su cui insistono 58 Comuni aderenti alle due Dmo e grazie alla collaborazione di enti, associazioni e privati.

In futuro, il successivo passaggio sarà il coordinamento della promozione di 98 Comuni della provincia. Verona deve presentarsi sul mercato del turismo come un sistema integrato per poter essere all’altezza delle dinamiche che caratterizzano il contesto attuale.

Le dichiarazioni delle autorità presenti

«Ci sono giorni in cui si capisce che il momento è storico, – afferma il sindaco di Verona, Federico Sboarina – mentre ci sono altri giorni in cui si mettono i presupposti per realizzare e costruire qualcosa di storico in futuro. L’affidamento del coordinamento della Dmo Verona alla Camera di Commercio è l’esempio di come progettare perché il futuro sia ancora più roseo. A livello amministrativo abbiamo superato i campanilismi e le logiche singole, che portano ognuno ad agire per conto proprio. Nel settore turistico questo è controproducente perché quello veronese è un meraviglioso territorio che va promosso nella sua interezza».

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«Un cambio di passo dettato da una nuova visione, – sottolinea Francesca Toffali, assessore al turismo del Comune di Verona – che amplia lo sguardo per andare oltre il proprio campanile. Fino ad oggi, ciascuno di noi agiva nell’esclusivo interesse del proprio territorio, con azioni e progetti mirati a promuoverlo in tutti i suoi ambiti. Un cambio di prospettiva e obiettivi, per diventare più forti insieme e raggiungere risultati che da soli non sarebbe possibile portare a casa».

«Abbiamo giocato di squadra e passo dopo passo – afferma il Vice Presidente della Camera di Commercio, Paolo Tosi – per la prima volta il territorio veronese è stato promosso, in tutte le sue aree, come destinazione unica. Un’unica macro per le due destinazioni: Lago di Garda, Verona e per i quattro marchi d’area, Lessinia, Valpolicella, Soave- Est Veronese e Pianura dei Dogi. Ricordo che lo scorso anno, la Camera di Commercio ha lanciato Destination Verona, la campagna di promozione provinciale della Camera di Commercio di Verona per comunicare in Italia e all’estero la terra scaligera come meta sicura, accogliente e aperta a tutte le esperienze. Campagna che è stata seguita quest’anno da un’azione promozionale a tutto campo per la Dmo Garda Veneto per il rilancio del turismo sulle sponde e l’entroterra del Lago, sintetizzata dal pay-off “I like my lake” ».

Silvia Nicolis, componente di Giunta della Camera di Commercio di Verona, spiega che «Per la Camera di Commercio la sfida futura sarà coordinare un sistema complesso di offerta e un mercato sempre più dinamico e in rapida evoluzione, sia in termini di domanda che di gestione durevole del territorio. Bisogna tornare a intercettare le mutevoli aspettative dei turisti. Sui mercati internazionali si sta profilando sempre di più la tendenza a preferire le destinazioni percepite come più sicure perché garantite da protocolli sanitari efficienti e rigorosissimi. Occorre essere performanti e competitivi e un passo avanti rispetto agli altri e il Veneto ha i numeri per essere all’avanguardia in questo campo». 

La programmazione in materia di economia del turismo rimane al centro dell’attività di sostegno al territorio della Camera di Commercio come testimonia Paolo Artelio, componente di Giunta dell’ente: «Presentandoci uniti sul mercato saremo maggiormente in grado di cogliere le opportunità per la crescita, potenziando le attrazioni culturali, artistiche, storiche e paesaggistiche che il nostro territorio può offrire. Per rispondere a tali sfide, occorre agire su leve fondamentali come l’innovazione tecnologica e organizzativa, la valorizzazione delle competenze e la qualità dei servizi. Questi aspetti saranno sempre integrati con la necessità di un utilizzo durevole delle risorse, ricordo che la sola Camera di Commercio ha stanziato 3 milioni di euro per la promozione turistica nel triennio 2020-2022».

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