Strade sicure con lo smartphone: l’innovazione dell’IIS Silva Ricci
Redazione
L’IIS Silva Ricci partecipa al 6° Premio Innovazione-2° Premio Daily con il progetto “Lettura del degrado stradale urbano a partire da segnali dinamici in condizioni reali”.
Il Premio Innovazione 2026 è un’iniziativa organizzata da Associazione Verona Network con il patrocinio di Fondazione Cariverona, rivolta alle scuole superiori, agli ITS e scuole di formazione post diploma, con l’obiettivo di premiare i migliori progetti e iniziative nei settori startup, innovazione, tecnologia, sostenibilità, accessibilità, creatività e organizzazione, realizzati da classi o da gruppi di studenti del medesimo istituto.
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Strade sicure con lo smartphone: l’innovazione dell’IIS Silva Ricci
Monitorare lo stato di salute del manto stradale usando semplicemente uno smartphone. È questa l’essenza del progetto presentato da Vittoria Masotto, studentessa di biotecnologie dell’IIS Silva Ricci di Legnago, nell’ambito del Premio Innovazione 2026. Accompagnata dal docente Gabriele Beggiato, la giovane ha illustrato una soluzione economica e ripetibile per rilevare buche e dossi, migliorando la sicurezza stradale.
L’IIS Silva Ricci si conferma un polo d’eccellenza tecnologica nel Veronese, capace di integrare discipline diverse per rispondere a problemi reali.
Vittoria, come nasce l’idea di analizzare il degrado stradale attraverso un telefono?
Vittoria Masotto: Il mio progetto nasce dall’esigenza di trovare una soluzione per il monitoraggio del manto stradale urbano. Mi sono posta la domanda se fosse possibile misurare il degrado stradale in modo semplice, ripetibile, economico, e ho trovato la risposta con l’utilizzo di un semplice smartphone che noi tutti oggi abbiamo.
In che modo i dati raccolti si trasformano in informazioni utili per la sicurezza?
VM: La risposta del veicolo è descritta da due segnali, l’accelerazione verticale e il giroscopio. Ho utilizzato una formula matematica specifica (RMS) per sintetizzare questi dati e creare un indice comparativo chiamato RSQI. Si può concludere che il segnale non è casuale, contiene le informazioni sul manto stradale perché le anomalie sono riconoscibili e ripetibili.
Professor Beggiato, quanto è importante per un istituto tecnico come il Silva Ricci vedere i propri studenti applicare la teoria a progetti così concreti?
Gabriele Beggiato: «Il nostro istituto è un istituto tecnico, che riguarda le discipline più tecnico-scientifiche. Queste sono di fondamentale importanza sia nel mondo del lavoro, sia in ambito accademico». «Ambiti che sembrano apparentemente scollegati tra di loro, in realtà mediante lo studio approfondito di una disciplina scientifica, noi abbiamo gli strumenti per poter lavorare anche sulle altre discipline scientifiche». Il lavoro di Vittoria è la prova di questa interconnessione.
Quali potrebbero essere gli sviluppi futuri di questa tecnologia?
VM: Ogni veicolo può diventare un sensore attraverso l’uso di uno smartphone». «Questo indice in prospettiva reso in modo anonimo, può essere utilizzato da enti di gestione, come per esempio AGS per uno screening preliminare. E anche magari utilizzato per app di navigazione quali Apple Maps o Google Maps, per un’aggiunta delle informazioni riguardanti lo stile alla guida».
Vittoria, hai già le idee molto chiare per il tuo futuro dopo il diploma?
VM: Io proseguirò il mio percorso di studi con ingegneria chimica dei materiali a Padova, per poi avere il desiderio di occuparmi di consulenza chimica, quindi sicurezza, calcolo del rischio chimico, in linea generale, poi magari affiancare a costruzione di impianti.
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