Stellantis e il mercato automobilistico in Italia

Secondo il Centro Studi Promotor, il mercato automobilistico italiano ha chiuso il 2020 con un calo del 28% delle immatricolazioni che si attesteranno intorno a 1.380.000 unità.

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Si è svolta lo scorso dicembre la conferenza stampa a cura del Centro Studi Promotor, nota struttura indipendente di analisi e di ricerca sull’economia del settore dell’automobile, dal titolo “La situazione e le prospettive dell’economia e del mercato dell’auto”. Un momento di incontro virtuale, che ha offerto tanti spunti di riflessione.

«Il Coronavirus irrompe sulla scena a fine febbraio e il suo impatto è subito pesantissimo. Il PIL del primo trimestre fa segnare un calo congiunturale (cioè sul trimestre precedente) del 5,5%, molto peggio va nel secondo trimestre (-13%), con l’estate il morbo morde meno e così nel terzo trimestre arriva un primo recupero (+15,9%). Se si realizzerà l’ultima previsione dell’Istat che ha stimato per l’intero 2020 un calo dell’8,9%, nel quarto trimestre vi sarà però un nuovo calo del 2,6%», dichiara Gian Primo Quagliano.

Secondo il Centro Studi Promotor, il mercato automobilistico italiano ha chiuso il 2020 con un calo del 28% delle immatricolazioni che si attesteranno intorno a 1.380.000 unità: un livello da anni ’70 del secolo scorso. Le prospettive per il mercato italiano dell’auto nel 2021, ha spiegato Quagliano, sono negative per le incognite legate anche all’evoluzione della pandemia. Se vi fosse una terza ondata le immatricolazioni potrebbero attestarsi a quota 1.435 0000 unità senza incentivi e potrebbero arrivare 1.585.000 unità con il pacchetto Benamati. Se poi non vi fosse la terza ondata con il pacchetto Benamati si potrebbe arrivare a quota 1.735.000 immatricolazioni. In sintesi, per il Centro Studi Promotor, nel 2021 a seconda del decorso della pandemia e della presenza di incentivi alla rottamazione, le immatricolazioni in Italia potrebbero collocarsi tra 1.435.000 e 1.735.000 unità. 

In ogni caso, ha affermato Quagliano in conferenza stampa, l’obiettivo che l’Italia deve porsi per il 2022 è quello di recuperare un livello assai vicino alla media degli anni che hanno preceduto il grande crollo iniziato nel 2008, cioè un livello intorno ai 2.200.000 immatricolazioni. «Può sembrare un obiettivo ambizioso, ma è certamente raggiungibile con una campagna di incentivi alla rottamazione che, se ben congegnati non solo non costano, ma possono anche dare un positivo apporto alle finanze pubbliche e un contributo significativo al contenimento delle emissioni», commenta il presidente del Centro Studi Promotor. Quagliano ha poi ricordato che nel 2022 si dovrebbero avere anche i primi risultati del Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza che sarà finanziato con il Recovery fund. 

Le prospettive con Stellantis

La fusione tra FCA e PSA corona Stellantis come il quarto gruppo al mondo nell’industria auto con circa otto milioni di veicoli venduti e quasi 190 miliardi di fatturato, superata solo da Volkswagen Group, Toyota Group e Renault-Nissan Alliance. Venti i marchi sotto Stellantis e tanti programmi in agenda per il 2021, tra cui l’immissione sul mercato di 39 modelli di auto elettrificate.