Sommacampagna e l’Ossario, le novità per il 2021

In occasione del nuovo numero di Verona Economia, Eleonora Principe, assessora alla Cultura del Comune di Sommacampagna, ha raccontato le difficoltà e le prospettive che il Covid ha portato portato a livello turistico per il Monumento dell'Ossario di Custoza, frazione di Sommacampagna.

di: Valentina Farina

Eleonora Principe, assessora alla Cultura del Comune di Sommacampagna, ha raccontato le difficoltà e le prospettive che il Covid ha portato portato a livello turistico per il Monumento dell’Ossario di Custoza, frazione di Sommacampagna.

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Cosa rappresenta l’Ossario di Custoza?

L’ossario è un monumento di proprietà della Provincia di Verona, edificato nel 1879 da don Gaetano Pivatelli, l’allora parroco di Custoza. Mosso da umana pietà, don Gaetano chiede di dare giusta sepoltura ai soldati della battaglia nel 1848 e del 1866 del Risorgimento. Inaugurato nel 1879, raccoglie le spoglie dei caduti di entrambi gli schieramenti, quello Italiano e quello Austriaco, della prima e della terza Guerra di Indipendenza italiana.

Com’è stato il 2020 per l’Ossario di Custoza?

Negli ultimi anni, grazie a numerose collaborazioni, è aumentato il turismo verso questo luogo di memoria e cultura. Il 2020 ha interrotto questo processo che si stava sviluppando: le presenze sono state dimezzate e gli accessi sono stati contingentati. Nei mesi di chiusura forzata sono state studiate soluzioni per promuovere la riapertura, anche durante il periodo di stop. In questo senso, sono stati realizzati tramite i social alcuni progetti mirati, portati avanti dai gestori del monumento, la cooperativa “I Piosi” di Sommacampagna. Hanno pensato a visite guidate tramite video, racconti da pubblicare online e biografie in pillole di storia per invogliare i turisti e i cittadini a visitare il monumento.

Il Comune ha dei progetti per incentivare il turismo?

Sono stati avviati dei programmi in collaborazione con tutti i Comuni interessati dalle battaglie del Risorgimento per l’attivazione di un museo diffuso del Risorgimento, coordinato dalla provincia di Mantova. Sarà una delle strategie per promuovere in maniera diffusa e unitaria questo patrimonio storico e se ne sentirà parlare parecchio prossimamente: si chiamerà MudRi (Museo Diffuso del Risorgimento) e interesserà venti Comuni della zona ma sarà sempre aperto a nuovi orizzonti. I Comuni attorno a Sommacampagna, inoltre, e quelli della zona dell’Alto Mincio, si sono riuniti assieme per la realizzazione di una mappa e di un itinerario completo per valorizzare i punti di interesse legati al Risorgimento. Sono anche in atto altri progetti sovracomunali per incentivare la proposta turistica della zona di Sommacampagna e dintorni, perché bisogna guardare in un ottica di territorio più vasta: siamo all’interno della DMO del Lago di Garda e uno degli ambiti di cui si occupa è quello delle Terre del Custoza, composto da sei comuni delle Colline Moreniche dell’entroterra gardesano in cui viene prodotto il vino Custoza, accomunato da caratteristiche ambientali, storiche e architettoniche.

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