Simone Faccin: «Il mercato libero è ricco di opportunità ma occhio ai rischi»

Ai microfoni di Verona Live per la 16esima settimana Veronese della finanza, il direttore Generale Unicoge. Insieme al direttore Matteo Scolari, fa luce sugli andamenti dei prezzi e sul complesso passaggio al mercato libero.

Simone Faccin
Simone Faccin

Torna la sedicesima edizione della Settimana Veronese sulla Finanza.

Questa sesta puntata del Verona Live condotta dal direttore Matteo Scolari è dedicata al mercato dell’energia: novità e preoccupazioni con un’impennata dei prezzi che non accenna a diminuire.

All’inizio del 2020 il prezzo ammonta a 55 euro/MWh, oggi invece schizza a 75 euro/MWh registrati nel mese di maggio con un aumento considerevole. Stesso andamento per il gas con un prezzo attuale che si aggira intorno ai 22euro/smc.

Grafico del prezzo del gas con un bilancio dal gennaio 2020 a maggio 2021

Ai microfoni di Verona Live è intervenuto Simone Faccin, direttore Generale Unicoge. In merito all’aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia e del gas si dichiara preoccupato: «In realtà l’anno anomalo con prezzi bassi è stato il 2020; non è il 2021 ad avere dei prezzi allarmanti in relazione al gas. A causa della pandemia il gas in Europa e in Asia non è stato consumato perché, per effetto del lockdown, non c’è stata domanda. se andassimo a vedere i prezzi degli anni precedenti vediamo un oscillazione tra i 20 e 35 cent/m^3».

«Inoltre, negli ultimi anni la bolletta di energia e gas è cambiata con una notevole semplificazione a vantaggio del consumatore finale -prosegue Faccin-. All’interno, la voce energia pesa intorno al 35% quindi invito a diffidare dalle false promesse soprattutto in questo momento storico di transizione al mercato libero: posticipato al gennaio 2023 porta con se notevoli opportunità ma anche grandi rischi. E’ necessario un lavoro di concerto di tutto il comparto energetico in merito alla formazione dei clienti per evitare che siano preda dei “furbetti”. Informare e supportare questo passaggio è essenziale. Oltre 700 operatori si contendono il mercato libero, purtroppo, molti di questi non sono seri ed è importante che il cliente impari a distinguere, a scegliere e a porre il discrimine giusto selezionando a chi dare affidabilità. Categoria particolarmente a rischio è quella degli anziani».

Unicoge è nata dalla volontà di sei comuni di mettere insieme sotto un unico soggetto gli utenti del mercato di tutela a gas: «Dopo 20 anni prosegue la volontà di lavorare di concerto in favore del cliente finale. Lo spirito dei soci è garantire servizi e offerte. Stiamo lavorando sul fotovoltaico per stare al passo con i cambiamenti del mondo dell’energia».

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