Sicurezza e sanificazione, ieri la tavola rotonda

A parlare di questi temi nella puntata delle ore diciotto tre ospiti competenti del settore che hanno spiegato come ci siano già dei protocolli, sulla base delle indicazioni ministeriali, che garantirebbero una buona sicurezza sugli ambienti di lavoro. Sulla sanificazione regole chiare e precise.

Fa riferimento alla circolare ministeriale 5443 del febbraio 2020 la serie di provvedimenti e di regole per contrastare la diffusione del Covid-19 nella nostra quotidianità. Regole semplici ma efficaci anche in vista delle prossime (e auspicate) aperture di negozi e attività commerciali, i cui titolari dovranno prendere delle contromisure sia in termini di sicurezza per loro, per i dipendenti, per i clienti, sia per quanto riguarda la sanificazione dei locali.

Sono stati questi gli argomenti affrontati ieri nella puntata delle ore 18. Vincenza Frasca, presidente nazionale di Confimi Industria Multiservizi ha ricordato come oggi noi tutti stiamo vivendo una situazione di emergenza di rilevanza mondiale e di come ad oggi, sul virus, la letteratura esistente ci dica che può resistere fino a nove ore sulle superfici e come si debba affidarsi alla suddetta circolare per mettere in atto fin da subito le contromisure per riaprire in sicurezza.

Frasca ha poi auspicato una ripresa delle attività, per il bene dell’economia nazionale e locale, sottolineando come solo in Confimi ci siano oltre mille aziende con quasi 20 mila collaboratori che operano nel settore delle pulizie e sanificazioni. Attenzione anche alle aziende improvvisate che stanno approfittando della grande richiesta per erogare servizi non certificati o non a norma. Novità anche sulla tematica fiscale legata all’erogazione del servizio.

Pier Paolo Mileto, coordinatore Sicurezza di Confartigianato Imprese Verona ha spiegato come l’associazione di categoria presieduta da Roberto Iraci Sareri si sia preparata, stilando un protocollo di regole per la riapertura delle aziende, nonostante le direttive del Ministero arrivate fino a questo momento siano di carattere generale. Indicazioni tecniche, sull’entrata e l’uscita dei clienti, sul numero di persone massimo all’interno di un locale – per citarne alcune – ma anche di buon senso, che garantirebbero, sempre con la massima attenzione e l’utilizzo obbligatorio dei dispositivi, la piena ripresa delle attività artigiane.

Infine, prezioso anche il contributo di Valentina Cortesi, responsabile tecnico di un’azienda veronese di pulizia e sanificazione, già impegnata a livello professionale in passato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Anche Cortesi ha indicato come linee guida utili quelle indicate dalla circolare ministeriale e di attenersi alla pulizia quotidiana (pulizia, risciacquo, disinfezione e risciacquo) con i prodotti che sono l’ipoclorito di sodio allo 0,1%, una base di etanolo al 70 per cento e in caso di conclamato covid, l’utilizzo del perossido di idrogeno allo 0,5.