Roberto Iraci Sareri è il nuovo Presidente di Confartigianato Verona

«Ripartiamo puntando sulla formazione e sulla comunicazione». Abbiamo intervistato questa mattina il neo eletto Presidente di Confartigianato Verona.

51 anni, da oltre 30 anni titolare di un salone di parrucchiere insieme al fratello Francesco a Illasi, nonché parte attiva di Confartigianato da 20 anni: è Roberto Iraci Sareri il nuovo Presidente di Confartigianato Verona.

Prima una lunga attività come delegato comunale, in qualità di Vicepresidente di Confartigianto e di Presidente per UPA Servizi; ora l’elezione, avvenuta proprio questo lunedì, il 10 febbraio, per acclamazione dell’Associazione artigiana, che ha fatto raccogliere a Iraci Sareri il testimone di Andrea Bissoli, in carica per quasi nove anni.

Abbiamo intervistato in esclusiva il neo Presidente, che questa mattina si è presentato nei nostri studi raccontandoci un po’ più nel dettaglio la sua storia e le motivazioni che lo hanno spinto a candidarsi: in primo luogo, la voglia di «mettersi in gioco», dopo anni di impegno profuso nell’Associazione, nell’ottica di rinnovamento dell’approccio organizzativo.

«Ho deciso di candidarmi alla Presidenza di Confartigianato – ha sottolineato ai nostri microfoni Roberto Iraci Sareri – perché ho sentito il dovere di mettermi in gioco, ma soprattutto perché credo sia davvero arrivato il momento di cambiare e rinnovare quello che è il mondo dell’associazionismo scaligero. Tra le criticità che abbiamo individuato, innanzitutto, penso alla necessità vera di fare formazione: per cambiare bisogna saper fare, e a questo si collega anche la capacità di saper comunicare; formazione e comunicazione sono quindi due punti su cui è necessario lavorare. Punteremo poi anche sull’ascolto e sulla giusta cooperazione, sul lavoro di squadra: siamo spinti da un grande entusiasmo e voglia di fare bene».

Per quanto riguarda il fronte politico, numerosi i nodi da sbrogliare. «La pressione fiscale primo fra tutti – ha continuato il neo Presidente – che ormai ha quasi raggiunto il 70% del lordo utile delle imprese, ma sicuramente anche la burocrazia, che propina ogni giorno nuove normative, sempre più pesanti, che tolgono spazio ed energie alle nostre imprese artigiane. E ancora, la difficoltà di accesso al credito e gli aiuti ai giovani, che devono essere sostenuti concretamente. Voglio ricordare anche alcuni dati numerici: il 94% delle imprese nazionali sono costituite da aziende con meno di 10 dipendenti, ogni 100 persone 3 sono artigiane, e negli ultimi anni, solo a Verona, abbiamo perso quasi 3500 aziende artigiane».

Abbiamo discusso anche dei settori che attualmente giocano un ruolo di primo piano sullo scenario veronese. Sul tavolo i dati relativi al 2019, che evidenziano come le categorie di particolare rilievo siano quelle che si occupano di Benessere, Impianti e Terziario, rispettivamente con incidenze percentuali dell’82,3%, del 76,6% e del 72,3%, ma anche di Edilizia, con un peso del 64,6% sul totale del settore.

A conclusione dell’intervista, il Presidente ha ribadito quali saranno le linee guida del nuovo mandato. «È fondamentale sapere esattamente chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo – ha detto Iraci Sareri – per trasmettere in modo chiaro, alle imprese veronesi iscritte e anche a quelle non iscritte, il nostro messaggio. È per questi motivi che diamo molta importanza alla formazione, alla comunicazione, all’ascolto, ai giovani e alle donne che fanno impresa: sono queste le nostre priorità».

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