Ristori, Caner: «Bene, ma i tempi devono essere rapidi»

L'assessore al turismo della Regione del Veneto Federico Caner commenta l'annuncio dell'arrivo di nuove risorse per alcuni dei settori più colpiti dalla pandemia. «La montagna in quattro mesi si gioca il fatturato di un anno. Occorrono aiuti in tempi brevi».

«Ho letto con grande interesse le dichiarazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro in merito all’inserimento nel prossimo decreto Ristori di nuovi contributi ad hoc anche per bar, ristoranti e impianti di risalita. Una decisione che va nella direzione giusta purché i tempi di erogazione siano veloci così da evitare che queste attività duramente colpite dalla pandemia chiudano per sempre», questo il commento dell’assessore al turismo della Regione del Veneto Federico Caner in merito all’annuncio dell’arrivo di nuove risorse per alcuni dei settori più colpiti dalla pandemia.

Leggi anche: Dalla Regione ristori per le imprese colpite dal Covid

In Veneto secondo le stime delle associazioni di categoria solo il settore degli impianti a fune produce un fatturato di 60 milioni di euro con un indotto dieci volte superiore. «Ho ascoltato di persona le difficoltà di queste attività, tra le più colpite dagli effetti del virus sull’economia. Come accade per altre attività stagionali o per alcuni prodotti particolarmente richiesti in alcuni mesi dell’anno, la montagna in quattro mesi si gioca il fatturato di un anno. Dunque se per effetto della pandemia queste attività non potranno ripartire allora è corretto intervenire con una risposta che sia adeguata e veloce. Eventuali ritardi nell’erogazione dei ristori rischiano di avere gravi riflessi non solo sulla stagione invernale, ma anche su quella estiva. Uno scenario da scongiurare in ogni modo».