Risparmi, Valdegamberi: «Lo Stato investa in maniera intelligente»

In occasione dell'ultimo appuntamento della 15esima Settimana Veronese della Finanza, dedicata a investimenti e risparmio, abbiamo ascoltato il punto di vista dell'On. Valdegamberi, Consigliere regionale del Veneto.

Giovedì 17 dicembre, alle 18, si è tenuto l’ultimo appuntamento della Settimana Veronese della Finanza, dedicato a investimenti e risparmi, dal titolo I risparmi dei Veronesi. Come investire nel 2021 alla luce dei nuovi scenari internazionali.

Sul tema abbiamo rivolto qualche domanda, per conoscerne il punto di vista, all’On. Stefano Valdegamberi Consigliere regionale del Veneto: «In questa fase di Coronavirus, finché non c’è fiducia verso il futuro, la propensione è al risparmio e anche i numeri provenienti dai conti correnti attuali confermano questo dato».

Dare fiducia per la ripartenza

Per facilitare la ripresa, commenta l’On. Valdegamberi, «bisogna dare fiducia, bisogna tornare a investire e farlo in maniera intelligente. Mi auguro che i risparmi vadano verso quegli investimenti orientati a migliorare la competitività del sistema Paese».

Investimenti che si propongono di rimettere in moto la produzione e anche l’offerta di servizi, soprattutto nell’ambito della fruizione dei beni culturali, ambientali e turistici.

«Credo – prosegue Valdegamberi – che questi siano i settori su cui sviluppare le nuove tecnologie e la logistica: dovranno essere strategici e importanti anche nel futuro».

Valdegamberi: «Il privato protagonista con il supporto dello Stato»

Il consigliere regionale si rivolge dunque alle istituzioni: «Lo Stato deve partire dall’investimento pubblico, non impiegandolo in cose futili. La mia paura è che i fondi comunitari che ora vengono dati al Paese, che poi sono debiti che dobbiamo restituire, non vengano utilizzati in maniera corretta e non aiutino a creare il vero volano dell’economia di cui c’è bisogno ora».

Conclude l’On. Stefano Valdegamberi Consigliere regionale del Veneto: «Credo che lo Stato debba concentrarsi in investimenti per migliorare la competitività del sistema. Il privato deve essere protagonista, anche con il supporto dello Stato, nel fare l’imprenditore vero, ovvero investire secondo i criteri di impresa».

«Innovazione, creatività, nuovi prodotti e servizi, un nuovo modo di fare turismo: credo che dal Coronavirus ciò che uscirà dopo questo periodo non sarà nulla di uguale a prima, e anche il modo di fare economia e impresa sarà diverso».