Megareti, opere per 136 milioni di euro nel prossimo quadriennio

Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Megareti il piano di sviluppo 2021/2025, per 136milioni di euro di investimenti nel settore energia e gas. «Il piano più sfidante di sempre» lo definisce Alessandro Montagna, presidente di Megareti.

Da destra Alessandro Montagna presidente Megareti e Livio Negrini direttore operativo Megareti
Da destra Alessandro Montagna presidente Megareti e Livio Negrini direttore operativo Megareti

Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Megareti il piano di sviluppo 2021/2025, per 136milioni di euro di investimenti nel settore energia e gas. Nuove opere, nuove cabine, il potenziamento delle reti esistenti, la sostituzione di vecchie condotte, il cambio di oltre trentamila contatori.

«Il piano più sfidante di sempre» lo definisce Alessandro Montagna, presidente di Megareti. Nell’ultimo triennio l’azienda ha sempre alzato l’asticella, passando dai 14 milioni di investimenti del 2019 ai 18,6 del 2020. Il 2021 può essere l’anno della svolta. «Per il prossimo anno abbiamo in cantiere nuove opere e interventi nei settori gas ed energia per 31 milioni di euro».

«Partirà il grande progetto della Marangona, dove realizzeremo una nuova cabina primaria che servirà tutta la zona sud della città, rafforzando in particolare l’alimentazione di Golosine e Santa Lucia» prosegue. «Un intervento che renderà la rete più resiliente e meno esposta a guasti e interruzioni di servizio. Nuove infrastrutture elettriche che permetteranno sviluppi futuri su un’area fortemente a vocazione industriale». 

Ma i progetti sono molti nel settore dell’energia elettrica, che “vale” da solo 12 milioni di investimenti. L’acquisizione della cabina primaria Campo Marzo da Enel permetterà di realizzare una nuova sezione da 20 kilovolt in media tensione, con la quale si darà risposta alle numerose richieste di potenza delle attività del centro storico. Sono poi in programma numerosi interventi che prevedono globalmente una estensione della rete di media tensione di circa 50 km.

Gli interventi più significativi sono rappresentati da una nuova linea di media tensione che collega la Ricevitrice Nord di via Montorio con la stazione elettrica di Grezzana, per una estensione di dieci km. Da una nuova linea che collega la cabina primaria di Campo Marzo con l’ospedale Policlinico di Borgo Roma, per una estensione di cinque km. Da una nuova linea che collega la cabina primaria di Chievo alla Ricevitrice Ovest in zona Bassona, per un’estensione di sette km.

Cinque milioni gli investimenti previsti nel 2021 sulla rete gas, con i principali interventi che riguarderanno la sostituzione delle condotte nel quartiere di Montorio e nel quartiere Valdonega per un’estensione complessiva di 10 chilometri. 

C’è poi la parte contatori con il cambio, imposto dall’authority, degli apparecchi, arrivati a scadenza metrica (15 anni). Contatori di nuova generazione, piccoli computer che consentiranno di digitalizzare le reti e di registrare i dati di consumo, rendendo l’utente più attivo. Solo nel 2021 è previsto il cambio di trentamila contatori elettrici nella parte est della città (cap 37131 e 37141) e di 60 mila del gas, per un importo di circa 7,5 milioni di euro. 

«Investimenti programmati prima della fusione con Vicenza – conclude Montagna – e che saranno realizzati da Megareti, in quanto la fusione con la pari grado di Vicenza, servizi a rete, non arriverà prima del 2022». 

Un piano che dà molta soddisfazione anche alla parte operativa. «L’azienda nell’anno del Covid, con tre mesi di stop dei cantieri ha realizzato il 30% degli investimenti in più dell’anno scorso» sottolinea Livio Negrini, direttore operativo di Megareti. «La sfida era già cominciata l’anno scorso: se il 2020 è stato un anno record, il 2021 sarà un anno eccezionale. Un salto di qualità reso possibile dall’impegno della squadra di Megareti, che conta 205 assunti, con oltre un centinaio di operativi». 

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