L’UE tornerà ai livelli di crescita del 2019 alla fine del 2022
Il Pil italiano, crollato meno del previsto a -8,8% nel 2020, crescerà del 3,4% nel 2021 «a causa del riporto negativo del quarto trimestre 2020 e la partenza debole di quest’anno». Lo scrive la Commissione UE nelle previsioni economiche d’inverno che tagliano il rimbalzo stimato in autunno visti i dati migliori del 2020, riporta l’Ansa.
«Visto che la recessione nel 2020 non è stata profonda come previsto, e grazie ai vaccini, ci si attende che la UE raggiunga i livelli di crescita pre-pandemia che aveva nel quarto trimestre 2019, già nel secondo trimestre del 2022, prima di quanto previsto lo scorso autunno. Ma uno su quattro avrà bisogno di più tempo. Inoltre, nessuno Stato membro tornerà nel 2022 alle proiezioni di crescita che aveva prima della crisi», ha affermato il commissario all’Economia Paolo Gentiloni.
Ha proseguito dicendo: «Con il Recovery siamo di fronte a una potenzialità di crescita molto importante, quindi è molto importante che il governo che si formerà vada nella direzione giusta. Ho piena fiducia che l’esperienza, le idee e le capacità del presidente del Consiglio incaricato possano dare un contributo a un governo efficiente ed europeista».
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