Lucense 1923, autoprodursi l’energia rimanendo green
Dall’1 aprile il Codacons informa che ci sarà un’altra stangata per le bollette di luce e gas, a causa dell’aumento vertiginoso dei prezzi del petrolio. Le alternative per risparmiare, però, ci sono, tra queste l’installazione di pannelli fotovoltaici oppure entrare a far parte delle cooperative di autoproduzione. Per parlare di quest’ultima alternativa, abbiamo intervistato Germano Zanini, presidente di Lucense 1923.
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Cos’è Lucense 1923?
Lucense 1923 è una centrale idroelettrica che si trova a Montorio e che produce energia elettrica nel rispetto del territorio e dell’ambiente. La grande caratteristica di questa centrale è che è dei cittadini, persone che si sono messe insieme, hanno investito in un progetto importante e si autoproducono l’energia, risparmiando sulla bolletta nel rispetto del territorio e dell’ambiente.
Quando nasce Lucense 1923?
Lucense 1923, come dice il nome, risale agli anni ’20, quando un gruppo di amici di un paesino della Valpantena chiamato Lugo si sono messi insieme in risposta alle grandi criticità del primo dopoguerra. Il 30 giugno 1923 il sacerdote del paese ha convocato i capifamiglia del paese proponendo questa soluzione. Noi soci, nel 2016 abbiamo voluto rivivere quest’esperienza costituendo una società fatta da persone fisiche e aziende del territorio per produrci energia elettrica.
In che modo i soci di Lucense 1923 risparmiano sulla bolletta?
Sono loro stessi a produrre l’energia, quindi non comprano più l’energia da un soggetto terzo, e questo fa chiaramente risparmiare. Ogni anno vengono prodotti 600mila kw/ora di energia elettrica, soddisfando il fabbisogno energetico di circa trecento famiglie veronese. Montorio è molto ricca di acqua, che arriva dal Carega e dalla Lessinia, e quindi la centrale è sempre operativa. A Montorio l’acqua viene incanalata dal laghetto Fontanon all’interno della centrale idroelettrica, che opera con turbine Caplan.
Quali sono i progetti futuri di Lucense 1923?
Pensiamo di destinare parte di essa ad alimentare le colonnine per le ricariche di auto elettriche. Uno spazio importante viene poi dato anche alle scolaresche: tutti i soci ritengono che oltre ad avere un vantaggio economico importante sulla bolletta, sia un valore del territorio educare i giovani al rispetto ambientale e alla sostenibilità. Proprio per questo ogni anno la centrale ospita tante scolaresche a cui facciamo vedere il funzionamento della centrale.
Quali sono ad oggi i vantaggi per i nuovi soci?
I soci sostanzialmente possono acquistare una quota della centrale, la quota minima è dello 0,25% con un’investimento attorno ai tremila e 200 euro, oppure i soci possono comprare quote più importanti. Da soci poi godranno di tutti i benefici della produzione di energia elettrica. Fino al 2035 la centrale gode inoltre del contributo dello Stato.
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