L’Italia è un Paese “sottoassicurato”? IL SONDAGGIO

L'inflazione continua a essere la preoccupazione principale per gli assicuratori, secondo quanto emerge dal più recente numero di Sigma, la rivista di Swiss Re Institute. 

Uomo affari assicurazioni

Il 2022 si è concluso lasciandoci un pesante fardello in eredità: dalla guerra in Ucraina, agli strascichi della pandemia, fino alla forte crisi energetica ed economica. Ma è l’inflazione che continua a essere la preoccupazione principale per gli assicuratori, secondo quanto emerge dal più recente numero di Sigma, la rivista di Swiss Re Institute

L’inflazione

L’effetto dell’inflazione ha portato a un leggero calo dei premi assicurativi globali totali di circa lo 0,2% (in termini reali) nel 2022. L’istituto prevede inoltre che il settore assicurativo tornerà a una crescita reale dei premi del 2,1% in media annua nel 2023 e nel 2024, sostenuta da una combinazione di inflazione in calo, aumento delle tariffe nei rami danni, nonché da una domanda più forte di assicurazioni vita. Un lato positivo per il settore viene dall’aumento dei tassi di interesse, che dovrebbero migliorare i risultati degli investimenti nel medio termine.

Si prevede inoltre un’inflazione globale media annua del 5,4% nel 2023 e del 3,5% nel 2024, in calo rispetto all’8,1% nel 2022. Nonostante l’atteso rallentamento, l’inflazione rimarrà volatile e costantemente al di sopra delle medie storiche. Per gli assicuratori, l’inflazione rappresenta una sfida importante perché erode la crescita dei premi nominali, incide sulla domanda globale e porta a maggiori costi dei sinistri nei rami danni.

Il focus questa sera a Squadra che vince

Questa sera, durante la trasmissione di Radio Adige TV “Squadra che vince” affronteremo proprio questa tematica, analizzando i trend del mercato assicurativo e le sfide che il 2023 ci propone.

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