Le aziende veronesi aumentano. Saldo positivo aperture-chiusure nel 2018

Il sistema imprenditoriale, nonostante un 2018 trascorso con l’affanno, alla fine mette a segno un saldo positivo tra aperture e chiusure. Anche a Verona, dove le imprese registrate alla fine dello scorso anno sono oltre 96mila e il bilancio chiude con un plus di 409 imprese, grazie a 5mila e 492 nuove iscrizioni.

Il dato complessivo del Veneto risulta essere invece in lieve calo, come sottolinea ConfCommercio Verona. Nell’anno da poco concluso i terminali delle Camere di commercio italiane hanno registrato l’iscrizione di 348.492 nuove imprese (8.500 in meno rispetto al 2017) e 316.877 chiusure di imprese esistenti (quasi 6mila in più rispetto all’anno precedente).

Il risultato di queste due dinamiche ha consegnato a fine dicembre un saldo positivo per 31.615 imprese, una crescita dello 0,5%. Anche se positivo, il dato 2018 segna un rallentamento rispetto al 2017. I dati sono disponibili online.

“Resta alta la voglia di impresa degli italiani, anche se si avvertono segnali di indebolimento da non trascurare. Occorre sostenere ancora questa vitalità imprenditoriale, anche se la sfida per il sistema Paese è quella di permettere alle aziende di restare sul mercato, contribuendo così alla stessa crescita occupazionale”, ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. Il tasso di crescita in tutte e quattro le aree presenta risultati peggiori, rispetto al 2017. Le due circoscrizioni del Nord, come già nell’anno precedente, restano al di sotto del valore medio nazionale, a fronte di un tasso di crescita nazionale pari allo 0,52% il Nord-Ovest arriva allo 0,19% mentre il Nord-Est, unica tra le circoscrizioni, scivola in campo negativo con una riduzione di 729 imprese.

Nella altre due macro-ripartizioni, il Centro segna un +0,8% mentre il Mezzogiorno arriva a sfiorare una crescita dell’1%.

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