La prima edizione di RecruitING va a segno
Propensione all’innovazione, e per questo alla continua formazione, e capacità di lavorare in squadra. Sono questi i requisiti che spiccano tra quelli ricercati dalle aziende scaligere alla caccia di ingegneri professionisti, che si sono presentate giovedì durante il RecuitING Day promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Verona con la Camera di Commercio.
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Il successo è confermato dai dati, che sono destinati a crescere nei prossimi giorni, visto che, dopo il lancio dell’iniziativa, il portale dedicato all’incrocio tra domanda e offerta resterà attivo fino al 30 aprile, per dare la possibilità ai professionisti di inviare i propri curriculum e attivare colloqui online con le realtà pubbliche e private del territorio.
Solo mercoledì già 27 aziende hanno ricevuto le prime candidature, circa 90, sono stati confermati i primi colloqui, alcuni già effettuati, e oltre 140 ingegneri si sono registrati ai webinar condotti da Elisa Tagliani.
La vetrina che si è svolta online ha creato l’occasione per immortalare l’evoluzione di un mercato che, nonostante la pandemia, non sta subendo arresti. Anzi, per molte aziende l’emergenza che si è creata sta creando lo spunto per ripensare alla propria linea produttiva.
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I commenti
Andrea Falsirollo, presidente dell’Ordine degli Ingegneri
«L’iniziativa è stata pensata per dare risposta alle molte aziende che si rivolgono ai nostri uffici per chiedere i contatti di professionisti specializzati o di esperienza -, ha ricordato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Andrea Falsirollo, in apertura del primo webinar -. L’obiettivo, raggiungibile solo grazie alla sinergia con le associazioni partner come Confindustria Verona, Apindustria Confimi Verona e Ance Verona che hanno creduto nella proposta, promuovendola tra i loro associati, è di contribuire allo sviluppo del territorio tramite le competenze dei colleghi ingegneri».
Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio
Il presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Riello, evidenzia il contributo essenziale dell’Università di Verona nel dare supporto per creare una base multimediale in grado di permettere l’incrocio di domande e offerte tra il mondo ingegneristico e le aziende scaligere. «L’ingegnere costituisce una figura professionale in grado di contribuire al miglioramento della società tramite la sua capacità di trasferire le opportunità offerte dallo sviluppo scientifico-tecnologico in prodotti e servizi innovativi».
Roberto Giacobazzi, docente dell’Università di Verona
«L’Ateneo di Verona ha puntato oltre dieci anni fa sull’ingegneria, in particolare su quella che sta plasmando il futuro di tutti, ossia quella informatica -, fa notare Roberto Giacobazzi dell’Università di Verona -. Proprio ora stiamo allargando l’offerta verso l’industria 4.0, la robotica e lo smart manufacturing e, dal prossimo anno anche l’ingegneria dei sistemi medicali per la persona. Non c’è futuro senza formazione o conoscenza, soprattutto in settori così strategici come la scienza e la tecnologia».
Michele Bauli, presidente di Confindustria
Il presidente di Confindustria, Michele Bauli sottolinea l’occasione di avvicinare le aziende a figure di alto profilo ossia a quelle persone che, nelle aziende, garantiscono maggiormente la spinta all’innovazione.
«Il 40% delle aziende associate a Confindustria, in questo ultimo anno di pandemia, ha scelto di reagire facendo nuovi prodotti o ripensando ai processi industriali della propria azienda – riferisce -. È un tentativo di ripartire in una città come la nostra, in cui il comparto industriale ancora regge e il livello di disoccupazione, pari al 4,7%, è simile a quello pre pandemia. Gli imprenditori rispondono bene e ancora assumono persone per trovare nuovi modelli di sviluppo».
Carlo Trestini, presidente di Ance Verona
Carlo Trestini, presidente Ance Verona ricorda la necessità di competenze e materiali innovativi, mentre Renato Della Bella, presidente di Apindustria Confimi Verona ricorda che «le sfide sono necessarie per l’evoluzione in un mercato globale sempre più competitivo».
L’auspicio comune è questo primo appuntamento possa trovare seguito in nuove “puntate” dedicate a favorire l’incontro tra specialisti e quelle aziende veronesi più propense a spinte espansionistiche, spesso anche all’estero, alla ricerca di persone in grado non solo di affiancarle nell’innovazione ma disposte all’acquisizione continua di nuove competenze, ad applicarsi per risolvere problemi complessi e a collaborare per raggiungere risultati di gruppo.
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