La comunicazione aziendale passa dallo smartphone

Abbiamo parlato con Francesco Facchini: giornalista, mobile content creator e docente. Ci ha raccontato l'importanza dello smartphone nella comunicazione aziendale e il sistema di comunicazione sui social spesso obsoleto.

Unendo la sua figura di giornalista alla moderna figura del mobile content creator, Francesco Facchini crea contenuti adatti ai diversi media con l’obiettivo di raccontare persone, fatti e aziende nel nuovo ecosistema dell’industria dell’informazione o della comunicazione aziendale. Docente del Master in giornalismo multimediale Verona Network, in partenza domani, lo abbiamo intervistato per chiedergli le novità in programma e l’importanza dello smartphone nella crescita aziendale.

Partiamo dal Master in Giornalismo multimediale. Quali sono le novità in programma quest’anno?

Le novità sono che il giornalismo cambia e noi cambiamo con lui. Affronteremo il mobile journalism, perché è il linguaggio moderno del giornalismo. La tecnologia ci aiuta a raccontare i fatti e in quest’edizione focalizzeremo la formazione sul giornalismo in diretta, su come strutturare in maniera coerente la comunicazione live. In quest’ultimo periodo abbiamo visto tante dirette, e ne abbiamo viste a mio avviso di brutte, su modelli ormai obsoleti. Stiamo infatti utilizzando i social media e il broadcasting sul modello televisivo, un sistema che non funziona. I format usati sui social sono basati sullo stesso stile della televisione degli anni Settanta-Ottanta: è come avere una Ferrari e usarla sempre in prima.

Lei è un “mobile content creator”. Cosa significa e di cosa si occupa?

Io mi occupo della cultura della creazione di contenuti tramite smartphone e tablet, due strumenti che sono diventati un mondo intero. Gli smartphone a livello funzionale e comunicativo oggi sono più potenti dei computer, perché i software per i cellulari sono diventati una realtà in grado di presentare delle opportunità pari o superiori ai pc. In questo periodo storico, essere capaci di interpretare la mobile content creation e quindi di produrre contenuti di qualità con il proprio smartphone è fondamentale. Mi occupo inoltre di offrire percorsi formativi ad aziende editoriali e non e sulla piattaforma Algoritmo Umano divulgo queste informazioni a tutto il pubblico.

Il futuro del lavoro, quindi, è nello smartphone?

Assolutamente sì. Ieri ho scritto un articolo sul mio sito sul miglioramento della comunicazione aziendale tramite smartphone. Le aziende devono rendersi conto che il cellulare non è più solo un mezzo per telefonare, ma una risorsa per produrre contenuti e diffonderli e a creare un nuovo linguaggio. Chi meglio di noi sa raccontare la nostra vita? E chi meglio dello smartphone conosce chi siamo? Lo smartphone permette di gestire la maggior parte delle attività aziendali in maniera rapida ed efficace, anche in previsione di una maggiore riduzione dei contatti fisici. Non è il “futuro”, è il “presente”, e per certi versi è già “passato”.