IPE locomotori 2000, Rizzi: «Consegnata la prima locomotiva interamente costruita in Italia»

In vista della 10ª edizione del Premio Verona Network, dedicato alle persone e alle aziende che fanno grande Verona, l'intervista a Michele Rizzi, Amministratore Delegato IPE Locomotori 2000, candidato nella categoria Impresa.

Tra i candidati al decimo premio Verona Network anche IPE Locomotori 2000, società fondata nei primi anni 70 a Nogarole Rocca dall’idea di due ex ferrovieri, Mario Rizzi e Franco Chiavegato.

«L’avventura di IPE Locomotori iniziò con il business la manutenzione ferroviaria – racconta Michele Rizzi, amministratore delegato dell’azienda –. Ora il nostro core business è la costruzione di locomotive ferroviarie da manovra e trasporto merci».

IPE conta circa una quarantina di dipendenti suddivisi tra uffici amministrativi, tecnici e di produzione; i clienti sono molti e lavorano in ambiti differenti, dalle acciaierie ai porti e interporti. «Un esempio è il Quadrante Europa Verona – prosegue Rizzi – crocevia molto importante per Verona ma anche per il nostro paese, perché vi circolano circa 16.000 treni merci ogni anno. Noi ci occupiamo della manutenzione e della produzione di quelle locomotive che lavorano all’interno di queste società, compagnie ferroviarie private che operano su rete ferroviaria italiana».

In tema sicurezza IPE Locomotori ha consolidato sempre più negli anni l’aspetto della manutenzione, vantando oggi operatori iscritti nell’elenco europeo per la manutenzione degli organi ferroviari. Il sogno, però, era costruire una locomotiva in Italia partendo da zero.

«Ci siamo riusciti tre anni fa – rivela Rizzi, amministratore delegato di IPE Locomotori 2000 – quando abbiamo siglato una partnership con un grosso gruppo tedesco con i quali costruiremo le prime 16 locomotive da manovra per il trasporto merci costruite in Italia, a Verona, precisamente a Nogarole Rocca. Abbiamo già consegnato la prima locomotiva che andrà a lavorare sulla Napoli-Bari per la costruzione dell’alta velocità. Siamo molto orgogliosi soprattutto perché queste locomotive sono e verranno costruite in Italia».

«Per il futuro abbiamo progetti molto ambizioni – conclude Rizzi – e ci auguriamo di assumere sempre più una dimensione internazionale che il mercato globale sollecita ad ogni attività imprenditoriale».