Iniziati i ritiri di tabacco bright dell’accordo ONT-Philip Morris Italia

Dieci anni di relazione diretta tra ONT Italia e Philip Morris Italia: il 2020 sancisce il decennale di una collaborazione che ad oggi coinvolge circa mille imprese agricole, quasi la metà del totale del tabacco prodotto in Italia. Trippella, responsabile divisione tabacco per Philip Morris in Italia e in Europa: «Fino al 2023 garanzie per tutte le imprese agricole italiane con cui lavoriamo ogni giorno».

Sono iniziati da una settimana a Bastia Umbra, nel pieno del rispetto delle misure sanitarie di prevenzione per il Covid-19, i ritiri di tabacco bright che rientrano nell’accordo di filiera tra l’Organizzazione Nazionale Tabacco Italia (ONT Italia) e Philip Morris Italia.

Con il raccolto 2020 si celebra anche il decimo anniversario della relazione diretta tra ONT Italia e Philip Morris: era il lontano 2011 quando nel nostro Paese si metteva in campo nel settore del tabacco un nuovo modello di contrattazione diretta tra agricoltura e industria, che oggi vede coinvolti la più grande Organizzazione dei Produttori europea di settore (ONT Italia) e una delle principali multinazionali al mondo (Philip Morris International).

«L’obiettivo del progetto iniziale era accorciare la filiera, eliminare tutte quelle attività che non creavano valore e favorire la redistribuzione del valore aggiunto tra le parti coinvolte. Se dopo dieci anni siamo ancora qui a parlare di filiera del tabacco in Italia lo dobbiamo molto probabilmente alla lungimiranza di quegli anni e ai benefici che si generano con relazioni di filiera trasparenti, eque, oneste e durature», ha dichiarato Gennarino Masiello, presidente di ONT Italia e vicepresidente nazionale di Coldiretti.

L’accordo di filiera tra ONT Italia e Philip Morris coinvolge, complessivamente in Italia nel 2020, circa mille imprese agricole, poco meno di cinquemila ettari e valorizza con circa 21mila e 500 tonnellate di acquisti (tra tabacco bright e burley), quasi la metà del totale del tabacco prodotto in Italia: si tratta della quota più grande di tabacco italiano comprata da un unico acquirente.

Con oltre 12mila e 500 tonnellate di prodotto contrattato, ONT Italia e Philip Morris gestiscono il più importante accordo in Italia per la commercializzazione del tabacco bright, con acquisti pari a circa il 40% del totale bright italiano.

Valori molto importanti, in crescita rispetto ai volumi acquistati lo scorso anno da Philip Morris, che incidono in maniera significativa sulle produzioni tabacchicole di Umbria e Veneto, due regioni che in complesso producono oltre 30mila tonnellate, il 90% del tabacco bright italiano. Più in particolare, i numeri che rientrano nell’accordo di filiera ONT Italia-Philip Morris riferibili a queste due regioni sono di assoluto rilievo: in Umbria sono coinvolti circa il 40% e in Veneto circa il 50% delle superfici e dei volumi di bright.

«La campagna tabacchicola appena conclusa è stata una delle più difficili degli ultimi anni, in cui le criticità climatiche hanno inciso significativamente sulle rese e, l’incremento di alcune voci di costo chiave, come i trattamenti per la difesa fitosanitaria e il lavoro hanno complicato ulteriormente le cose. Nel caso della manodopera poi, le necessarie misure intraprese per contrastare i rischi collegati al Covid-19 hanno determinato nuove difficoltà operative. Comunque, nonostante le complessità, siamo fiduciosi che alla fine del percorso di questa campagna di produzione sapremo costruire insieme a ONT Italia e PMI le condizioni per la sostenibilità», ha precisato il veronese Alberto Mantovanelli, presidente dell’Organizzazione Produttori Italiani Tabacco (OPIT), la più importante cooperativa associata ad ONT Italia che rappresenta le produzioni tabacchicole di Umbria e Veneto.

Per Cesare Trippella, responsabile divisione tabacco per Philip Morris in Italia e in Europa «mai come quest’anno siamo orgogliosi del nostro accordo di filiera che, unico nel panorama nazionale, assicura fino al 2023 garanzie di importanza vitale per tutte le imprese agricole italiane con cui lavoriamo ogni giorno, a cominciare dai prezzi, pur sempre nel rispetto delle logiche concorrenziali. E proprio per supportare concretamente la sostenibilità della filiera agricola in un momento critico, abbiamo sentito la responsabilità di fare di più, con un contributo economico straordinario per il raccolto 2019 e con la donazione di dispositivi di protezione individuale. Al termine dei ritiri per il 2020, individueremo gli opportuni momenti di confronto per continuare a discutere sulla sostenibilità di questo importante settore».

L’accordo di filiera tra ONT Italia e PMI per lo sviluppo del settore del tabacco in Italia dimostra dunque di essere proiettato saldamente nel futuro, grazie agli accordi programmatici fissati fino al 2023 per l’acquisto di tabacco italiano di qualità ottenuto con i più elevati standard di sostenibilità.

«Ed è proprio all’interno di questa cornice programmatica che dovranno essere ricercati meccanismi di incentivazione innovativi che nei prossimi anni guideranno l’evoluzione della filiera del tabacco in Italia», ha concluso Masiello.