Industria Alimentare, i sindacati: «ingiustificato il mancato rinnovo del Ccnl»
«A distanza di più di un anno dall’invio della piattaforma per il rinnovo del Contratto per l’Industria Alimentare, che interessa circa 400.000 tra lavoratrici e lavoratori, dopo mesi di trattative rese ancor più difficoltose dall’emergenza Covid, il 31 luglio si è giunti alla firma con 3 associazioni rappresentanti le industrie alimentari del nostro paese, ovvero Assobirra, Ancit ed Unionfood».
«Federalimentare e le altre associazioni si sono pretestuosamente sfilate e non hanno ancora firmato il rinnovo del Ccnl, dimenticando l’encomiabile senso di responsabilità e rinnegando la dedizione di tutti quei lavoratori che durante l’emergenza sanitaria hanno continuato a lavorare consentendo al nostro paese di superare l’ondata di emergenza, rifornendo costantemente tutti i supermercati di beni di prima necessità».
«Noi OO.SS. consideriamo la non sottoscrizione del Ccnl del tutto ingiustificata, anche alla luce degli innumerevoli incontri in cui la trattativa è proseguita e diverse parti erano già state condivise da tutti gli attori al tavolo».
«Di fatto con questa presa di posizione dalle associazioni non firmatarie viene meno il diritto dei lavoratori ad essere tutelati da un unico contratto con ricadute gravissime per tutti coloro che rappresentano questo settore e ci lavorano ogni giorno. Un atteggiamento che noi, come OO.SS. non possiamo tollerare».
«Aumenti salariali, il riconoscimento della comunità di sito, lotta alla discriminazione e ai contratti pirata negli appalti, la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, diritto al lavoro agile e alla formazione rappresentano la colonna portante dell’impianto del Ccnl; di tutto ciò molte aziende del settore stanno privando in maniera del tutto ingiustificata lavoratrici e lavoratori che in questi anni hanno reso il nostro settore una locomotiva per l’economia del nostro paese».
«Per tutto questo, FAI-FLAI-UILA hanno deciso di proclamare il blocco degli straordinari, di tutte le flessibilità e delle prestazioni aggiuntive, informando i lavoratori con una prima azione di sciopero di 4 ore per turno il 9 ottobre. Esigiamo un unico contratto subito per tutti i lavoratori dell’Industria Alimentare».
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