Imprese e innovazione, il gioco vale la candela

Grande risposta delle imprese venete al “Bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese” per proposte progettuali che mettono assieme almeno tre aziende nel campo nella ricerca e sviluppo per l’innovazione.

135 le domande arrivate agli uffici regionali per una richiesta di contributo complessiva di oltre 31 milioni di euro.

“Una risposta che va ben oltre le attese – spiega l’Assessore regionale allo Sviluppo economico ed energia Roberto Marcato – sottolineo che l’ammontare delle richieste di contributo corrisponde ad investimenti pari a quasi 67 milioni di euro per PMI dell’industria e dell’artigianato che dimostrano di voler puntare su innovazione, ricerca e sviluppo.”

“Sono molto soddisfatto perché ciò dimostra che l’assessorato è stato in grado di intercettare i bisogni delle imprese venete – dichiara Marcato – così siamo riusciti a dare strumenti per la loro crescente e fondamentale domanda di innovazione. Numeri che rispondono anche ai dati Istat della scorsa settimana. Le imprese venete investono sempre più nello sviluppo tecnologico, nella ricerca, nell’innovazione e la Regione le supporta in questo percorso.”

“Avevamo messo a bando 10 milioni di euro – conclude Marcato – ma, dato il successo, metteremo il massimo impegno per riuscire a finanziare il maggior numero possibile di domande. Questo è un messaggio importante anche e soprattutto ai nostri giovani. Una risposta concreta: le imprese venete fanno innovazione e la Regione è sempre accanto a loro per supportarle con tutti gli strumenti a disposizione.”

Il bando era destinato a imprese dell’industria e dell’artigianato e rientra nel POR FESR 2014-2020 ed in particolare concorre ad attuare l’Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”, Asse 1 “Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione”. Per “aggregazione di imprese” si intende un insieme di almeno 3 imprese che si riuniscono al fine di realizzare un progetto strategico comune. Le proposte presentate riguardano gli ambiti della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale ed i progetti, oltre ad essere coerenti con la “strategia regionale di specializzazione intelligente”, devono essere realizzati, oltre che dalle imprese dell’aggregazione, anche in collaborazione di un ente di ricerca.

Le “aggregazioni di imprese” assieme alle “Reti Innovative Regionali” e ai “Distretti Industriali”, definiti con Legge regionale n.13 del 30 maggio 2014, rappresentano i principali strumenti di sostegno alle imprese per la crescita del sistema produttivo regionale. Tali strumenti consentono di attuare il Piano Industriale del Veneto, promosso dalla Giunta regionale ed in particolare dall’assessore Marcato.

Le proposte progettuali saranno valutate dall’apposita Commissione Tecnica di Valutazione composta di esperti nominati dall’Agenzia AVEPA, soggetto delegato dalla Regione alla gestione dei procedimenti amministrativi dei bandi che attuano il POR FESR. Saranno finanziati i progetti positivamente valutati, che saranno ordinati in graduatoria sulla base del punteggio più elevato ottenuto, fino ad esaurimento dello stanziamento.

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