Parte dai primi anni del 900 la storia del gruppo Finotti, azienda presente da quasi cento anni sul territorio veronese che conta oggi 120 dipendenti e vanta un fatturato che supera i 20 milioni di euro. All’origine la storia del bisnonno Quinto emigrato in Pennsylvania e il figlio Vittorio che, negli anni 40, intreccia la sua attività con quella dei partigiani. Da piccoli lavori di manutenzione stradale e commercio di legname Italbeton, l’azienda della famiglia Finotti, si è affermata poi negli anni come importante realtà di riferimento per grossi interventi stradali.

Ad oggi Finotti group conta al suo interno diverse realtà. Dopo Italbeton sono sorte Italmixer, uno stabilimento di produzione e lavorazione di inerti, produzione di calcestruzzo e di asfalto, Italcalor, azienda specializzata nella realizzazione di impianti termoidraulici e la più recente Italgreenpower, azienda specializzata nelle energie rinnovabili con competenze molto spinte nella realizzazione di impianti fotovoltaici e impianti di accumulo di energia elettrica.

«Il 2019 – racconta Massimiliano Finotti – è stato un anno di grandi investimenti per noi. Abbiamo investito nello sviluppo delle risorse umane, in formazione e ricerca di personale altamente qualificate, tenendo presente che per alcune mansioni servono non meno di 10 anni di formazione. Abbiamo poi investito molto nella tecnologia e nelle attrezzature, in particolare nell’industria 4.0 e nello sviluppo di attività con controllo satellitare».

Al centro del 2019 del gruppo Finotti, ma anche per l’intero 2020, ci sarà la formazione con all’attivo due importanti progetti, uno con ESEV e l’altro con l’istituto Salesiano Tusini. Fresca di nascita, nel gennaio del nuovo anno, Tecnoviadotti, una nuova azienda che canalizzerà il know-how già esistente in Italbeton all’interno di una nuova realtà.

«Come gruppo – sottolinea Massimiliano Finotti – crediamo molto nella realtà familiari e siamo convinti che siano le persone ciò che fa la differenza in qualsiasi azienda. Abbiamo avuto il piacere di incontrare la famiglia Celli e insieme a loro abbiamo dato vita a Tecnoviadotti, realtà che si specializzerà nella manutenzione di ponti perché in Italia, purtroppo, ne abbiamo davvero bisogno».

L’inizio dell’attività di Tecnoviadotti richiederà al gruppo importanti investimenti sia in attrezzature sofisticate per monitorare le strutture e il loro stato di manutenzione, al fine di prevenire situazioni drammatiche.

«Utilizzeremo fibre di carbonio e materiali molto particolari ed evoluti che si usano attualmente nell’industria Aeronautica o in Formula 1, materiali costosi e molto difficili da utilizzare – racconta Finotti -. Noi crediamo molto nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, per questo abbiamo tra i partner l’istituto Salesiano e l’università».

Sempre al centro del nuovo anno la volontà di investire, con Italgreenpower, nell’energia rinnovabile per sviluppare conoscenze e collaborazioni con partner importanti in modo da portare nel nostro territorio tecnologie che oggi si riscontrano sono in altri paesi.

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